Alba torna a fermarsi, questa volta in forma ufficiale, per dare continuità a un cordoglio che attraversa la città da settimane. Dopo la scomparsa, avvenuta il 12 febbraio, di Maria Franca Fissolo Ferrero, il Consiglio comunale si riunirà oggi alle ore 18 in seduta aperta e solenne, nella sala “Teodoro Bubbio”, per una commemorazione interamente dedicata alla sua figura.
Non è un passaggio formale. È piuttosto il tentativo di ricondurre a un momento condiviso ciò che in questi mesi è rimasto diffuso, quasi trattenuto: il riconoscimento di un legame profondo tra una donna e la sua città. Saranno presenti i famigliari.
Maria Franca Fissolo Ferrero ha rappresentato, per Alba, una presenza costante e insieme discreta. Accanto al marito Michele Ferrero e ai figli Giovanni e Pietro, ha attraversato una stagione in cui l’impresa è diventata anche racconto collettivo, trasformazione sociale, apertura al mondo. Ma il segno lasciato non si esaurisce nella dimensione economica.
C’è un filo più sottile, che riguarda il modo in cui quel percorso si è intrecciato con la comunità: l’attenzione al lavoro, il sostegno alle iniziative culturali, la cura verso il territorio, il ruolo della Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero come spazio capace di tenere insieme memoria e contemporaneità.
Nel giorno della scomparsa, il sindaco Alberto Gatto aveva restituito proprio questa dimensione, collocandola dentro una storia più ampia. “Una donna che ha rappresentato, con eleganza, riservatezza e un profondo senso di responsabilità, una parte importante della storia contemporanea della nostra città”, aveva detto, sottolineando come la crescita dell’azienda e quella di Alba abbiano proceduto a lungo sullo stesso tracciato.
Parole che oggi ritrovano una loro collocazione, non più nell’immediatezza del lutto ma dentro un momento istituzionale che prova a fissarne il senso. “Si è distinta per l’attenzione sincera alle persone, ai bisogni sociali, alla cultura e all’arte”, aveva aggiunto Gatto, richiamando un impegno che ha lasciato tracce concrete, visibili ancora oggi nella vita cittadina.
La seduta del 10 aprile si muove su questo crinale: non solo memoria, ma riconoscimento di un’eredità. Un’eredità fatta di stile, prima ancora che di risultati. Di una presenza che ha scelto la misura, pur muovendosi dentro una delle esperienze imprenditoriali più rilevanti del Novecento e oltre.
L’incontro sarà aperto al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili e trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Alba, per consentire una partecipazione ampia. Un modo per restituire alla città un momento che le appartiene, senza filtri.