Attualità - 05 aprile 2026, 19:08

Papa Leone XIV annuncia una veglia per la pace sabato 11 aprile

Uniti nella preghiera perché «Non basta fare tacere le armi, bisogna cambiare il cuore di ciascuno di noi»

Foto Vatican Media

«La pace che Gesù ci consegna non è quella che si limita a fare tacere delle armi, ma quella che tocca e cambia il cuore di ciascuno di noi!». Lo ha detto Leone XIV alla loggia centrale di San Pietro per il messaggio ai popoli e alle nazioni, concluso con la benedizione Urbi et Orbi e gli auguri di Pasqua in dieci lingue, comprese l’arabo e il cinese.

Quella di domenica 5 aprile è stata la prima celebrazione della Pasqua da quando è stato eletto al soglio pontificio per il papa americano in una piazza gremita da 50mila fedeli, più quelli collegati da casa a cui è stata concessa l’indulgenza plenaria.

Leone XIV, ricordando le ultime parole di papa Francesco, pronunciate a Pasqua dello scorso anno, ha lanciato un forte richiamo contro la marcata “globalizzazione dell’indifferenza”, l’indifferenza alla morte di migliaia di persone, l’indifferenza alle ricadute di odio e divisione che i conflitti seminano, e contro l’indifferenza alle conseguenze economiche e sociali che essi producono e che pure tutti avvertiamo.

Poi la benedizione Urbi et Orbi con un appello ai grandi della terra: «Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo! Non con la volontà di dominare l’altro, ma di incontrarlo!».

Infine ha annunciato un’iniziativa per la pace sabato prossimo «Invito tutti a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella basilica di San Pietro sabato 11 aprile».

La manifestazione si svolgerà in un momento di preghiera collettiva, con l’obiettivo di promuovere un senso di unità e speranza tra i partecipanti di ogni parte del mondo.

Silvia Gullino