Sport - 02 aprile 2026, 07:31

CALCIO / Albese-Bra, la fusione non si farà: Poggia annuncia lo stop, Germanetti conferma in serata

Il presidente biancazzurro parla di tempi troppo lunghi e stima venuta meno. Il Bra: “Progetto concluso, ora testa alla salvezza in Serie C”

Il presidente del Bra Giacomo Germanetti (Foto Basso)

È definitivamente tramontato il progetto di fusione tra Albese 1917 e AC Bra. Dopo l’intervista rilasciata nella mattinata di mercoledì 1° aprile dal presidente dell’Albese Maxim Poggia ai microfoni di Radio Alba, durante la trasmissione condotta da Marcello Pasquero, in serata è arrivata anche la conferma ufficiale del presidente giallorosso Giacomo Germanetti attraverso un comunicato della società braidese.

Poggia, intervenuto in radio, ha ripercorso i passaggi che avevano portato alla nascita del progetto, sottolineando fin da subito le difficoltà incontrate lungo il percorso: "La lotta sarebbe stata contro il tempo. Mettere a posto il campo di Alba è comunque un lavoro importante, che richiede tempi lunghi, investimenti economici ed energie mentali. C’era poi il discorso in Figc, perché fare una fusione tra due squadre di questa categoria non è così banale. Le problematiche erano importanti. Si è deciso di provarci. Ho sempre dato per scontato che ci saremmo riusciti. Non ho visto problemi particolari al progetto, nonostante le contestazioni dei tifosi, che ritengo legittime".

Il presidente dell’Albese ha poi spiegato come il progetto sia naufragato proprio a causa del prolungarsi dei tempi e del deterioramento dei rapporti: "Ritengo che modi e tempi siano stati corretti. Purtroppo tutto questo ci ha portato ad arrivare ad aprile. L’allungarsi dei tempi ha portato qualcuno a essere più nervoso del previsto. La verità è che la stima che provavo verso il mio alter ego di Bra è venuta meno. Credo che non ci sia la possibilità di fare questa cosa nel modo in cui si era sognato".

Poggia ha rivelato anche di essersi reso disponibile a un coinvolgimento ancora più diretto, ma di aver poi dovuto fare i conti con la realtà: "Mi ero anche reso disponibile ad acquisire tutta la società. Fare questa cosa oggi non è fattibile proprio umanamente. Non ho il tempo per organizzare il campo, per sistemare la parte albese, che comunque deve rimanere. Oggi è una giornata triste. Ci ho messo la faccia quando ho comunicato questo progetto fantastico, che oggi in Italia non ha pari. Se mi sono presentato qui con questa faccia da cane bastonato vuol dire che il progetto non si fa più. Abbiamo perso tutti una grande occasione".

Il numero uno biancazzurro ha quindi ribadito la volontà di continuare a investire sull’Albese: "Proviamo ad andare in Serie D, se ci riusciamo facciamo una squadra per andare in C, io ci proverò lo stesso. Mi dispiace di non essere riuscito a coinvolgere il territorio in un progetto importante. Alba ormai è la mia città, ma rimane un bacino piccolo per realizzare questa cosa. Non è un pesce d’aprile, oggi è tutto vero".

Nella tarda serata è arrivata la conferma ufficiale da parte del Bra. La società giallorossa, attraverso il presidente Giacomo Germanetti, ha diffuso una nota nella quale si legge: "Il progetto di collaborazione con l'Albese a partire dalla stagione 26/27 si è definitivamente concluso in data odierna. I motivi sono riconducibili, in particolare, alle tempistiche e alle norme federali".

Il club braidese ha quindi chiarito le priorità immediate: "Tutti i nostri sforzi, da questo preciso momento, sono unicamente e fortemente indirizzati alla conquista della salvezza nella Serie C Sky Wifi e alla tutela della storia del club giallorosso".

Si chiude così, ufficialmente, un progetto ambizioso che nelle scorse settimane aveva acceso il dibattito nel territorio langarolo e non solo, lasciando ora spazio alle rispettive priorità sportive delle due società.

redazione