Cronaca - 01 aprile 2026, 08:13

Il cadavere di una donna nell'auto a fuoco, i familiari della presunta vittima: "Chiediamo riservatezza"

Al momento non c'è la prova scientifica della sua identità. Le indagini della Polizia di Stato continuano. Nessuna pista è esclusa

E’ Amalia Bergalla la donna morta nell’incendio della sua auto, una Fiat Panda, nella notte tra il 29 e il 30 marzo, in frazione San Benigno di Cuneo?

Tutto porta in quella direzione. Il suo nome circolava già dalle prime ore della mattina di lunedì scorso. 

Ma ancora manca la conferma ufficiale, essendo stato, il corpo trovato in quella vettura, completamente divorato dalle fiamme. 

Sono ore di angoscia per i familiari, in particolare per il figlio Loris Comba, che ieri ha inviato una nota al nostro giornale, che pubblichiamo.

"La posizione della famiglia è di pieno supporto alle indagini in corso da parte della polizia. 

Ad oggi non è ancora stato ricevuto nessun esito che scientificamente provi che il cadavere ritrovato nell’auto fosse quello di Amalia Bergalla. La polizia sta conducendo le proprie indagini a riguardo ma fino a che non c’è prova del dna che assicuri che dentro ci fosse Amalia Bergalla, la famiglia può solo confermare che attualmente non si hanno notizie di Amalia da domenica sera e che aspettiamo l’esito dell’esame che ne accerti o neghi l’identità.

Ringraziamo targato cn per la comprensione e lo spazio che ci dedica per provare a fare luce su una vicenda ad oggi non chiara e sulla quale chiediamo di rispettare la riservatezza".

La famiglia chiede riservatezza su una vicenda che, a detta degli stessi inquirenti, presenta aspetti poco chiari. Sui quali potrebbe fare luce l'autopsia, che verrà quasi certamente disposta dalla Procura di Cuneo.

L'ipotesi del suicidio, allo stato, sembra la più probabile, ma non è l'unica.