É iniziato davanti al Tribunale di Cuneo il processo a carico di A.M.T., accusato di una serie di incendi e danneggiamenti che tra il 2021 e il 2022 avevano colpito una decina di autovetture parcheggiate a Cavallermaggiore. I fatti contestati riguardano in particolare gli episodi dell’8 ottobre 2021, del 19 ottobre 2021, del 24 febbraio 2022, del 4 marzo 2022 e del 7 marzo 2022.
Ad aprire l'istruttoria è stata la testimonianza di un appuntato scelto dei Carabinieri in servizio all’epoca alla stazione di Cavallermaggiore. Il militare ha riferito che il 7 marzo 2022, mentre si trovava in pattuglia nel centro cittadino con un collega, aveva notato l’imputato osservare una Ford Focus parcheggiata davanti alla propria abitazione. Poco dopo lo vide uscire nuovamente di casa, guardarsi attorno e avvicinarsi alla vettura, accovacciandosi nella parte posteriore "come se stesse trafficando", per poi rientrare immediatamente. Dopo pochi istanti dalla macchina iniziò a uscire fumo e il veicolo prese fuoco.
Successivamente è stato sentito un brigadiere che ha ricostruito l’episodio del 31 ottobre 2021. Durante un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione dell’imputato, i militari avevano notato A.M.T. nelle vicinanze e poco dopo avvertirono odore di bruciato: nella mascherina anteriore di un’Audi A3 parcheggiata all’incrocio tra via Antiche Mura e vietta San Luigi era stato inserito un involucro di carta che stava prendendo fuoco, poi subito rimosso. I tovaglioli utilizzati erano di marca Dicaf, gli stessi trovati addosso all’uomo e utilizzati di un bar che l’uomo avrebbe frequentato abitualmente.
Un altro carabiniere ha poi riferito dell’analisi delle telecamere comunali in relazione all’episodio del 19 ottobre 2021: dalle immagini si notava l’accusata uscire dalla zona della stazione ferroviaria poco prima che venissero appiccati gli incendi ad alcune auto.
Tra i testimoni anche un vigile del fuoco intervenuto sull’incendio dell’8 ottobre 2021, che ha confermato come due vetture fossero completamente in fiamme all’arrivo della squadra e una terza fosse stata danneggiata dal calore. In aula è stata sentita anche una professionista che ha riferito di aver assistito all’inizio di uno degli incendi: l’8 ottobre 2021, mentre si trovava nel proprio studio in via Goito, quando vide dalla finestra una fiammata partire da una delle auto parcheggiate davanti allo stabile, con il fuoco che si propagò rapidamente ad altre vetture.
Il processo è stato rinviato al 16 novembre per la prosecuzione dell’istruttoria.