In vista della Pasqua 2026 si conferma il ruolo centrale dell’artigianato dolciario italiano, capace di coniugare qualità, tradizione e identità territoriale. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Confartigianato, il settore conta oltre 53mila imprese tra pasticcerie e attività dolciarie, di cui più di 37mila artigiane, pari al 69,6% del totale. Un patrimonio produttivo diffuso che contribuisce in modo determinante a rendere i dolci pasquali non solo prodotti di consumo, ma veri e propri simboli culturali.
La ricchezza dell’offerta si riflette anche nella varietà delle produzioni tradizionali: sono 1.699 i prodotti della pasticceria, biscotteria e panetteria inseriti tra le specialità tipiche italiane, a testimonianza di una filiera che affonda le proprie radici nei territori e nelle competenze artigiane. Il Piemonte, con oltre cento prodotti censiti, si colloca tra le regioni più rappresentative di questa tradizione.
Accanto ai punti di forza, il comparto deve però affrontare alcune criticità. In particolare, permane elevata la difficoltà nel reperimento di personale qualificato: nel 2025 oltre la metà delle figure richieste tra pasticceri e panettieri risulta difficile da trovare. A ciò si aggiungono le tensioni sui costi delle materie prime, con rincari significativi per cacao, cioccolato, cafè e nocciole, e le incertezze legate all’andamento dei prezzi energetici.
In questo contesto, il tessuto produttivo della provincia di Cuneo si distingue per una presenza significativa di imprese del settore dolciario. A fine 2025 si contano 627 attività complessive tra pasticcerie e imprese del comparto, di cui 537 artigiane, pari all’85,6% del totale. Nel dettaglio, il settore dolciario conta 475 imprese (411 artigiane), mentre le pasticcerie sono 152 (126 artigiane).
Numeri che evidenziano una forte vocazione artigiana del territorio cuneese, superiore alla media nazionale, e che confermano il ruolo strategico del comparto nell’economia locale, anche in chiave occupazionale e turistica.
"La Pasqua rappresenta per le nostre imprese un momento fondamentale dell’anno – dichiara Daniela Balestra, presidente provinciale di Confartigianato Cuneo – non solo dal punto di vista economico, ma anche per la valorizzazione del saper fare artigiano. Le aziende del nostro territorio dimostrano ogni giorno grande capacità di coniugare tradizione e innovazione, offrendo prodotti di altissima qualità che raccontano l’identità locale".
"Dietro ogni dolce pasquale – aggiunge Sara Origlia, rappresentante provinciale Pasticcerie Confartigianato Cuneo – c’è un lavoro fatto di competenze, passione e attenzione alle materie prime. Le nostre pasticcerie artigiane si distinguono proprio per questo: per la cura dei dettagli e per la capacità di offrire un’esperienza autentica al consumatore. Tuttavia, resta centrale il tema della formazione e del ricambio generazionale, indispensabili per garantire continuità al settore".
Il comparto dolciario artigiano continua a rappresentare un elemento di eccellenza del Made in Italy, anche di fronte alle sfide economiche e organizzative che interessano il settore. In questo scenario, la provincia di Cuneo si conferma protagonista grazie a un tessuto imprenditoriale solido e fortemente radicato nel territorio, capace di esprimere valore attraverso qualità, innovazione e un profondo legame con le tradizioni locali.