“Acciughe! Acciughe! Venite gente a comprare le nostre acciughe.” Lunedì 30 marzo, in onda su Rai 3 a Geo&Geo, verso le ore 18 come ultimo documentario verrà trasmesso "Gli acciugai della Valle Maira".
Siamo in Valle Maira e, se c’è una tradizione antica e caratteristica ancora oggi, quella riguarda senza dubbio gli acciugai.
Detti “anchoiers” in lingua occitana e “anciuè” in dialetto piemontese, a fine estate, terminati i lavori nei campi, partivano ed andavano a vendere acciughe e pesce conservato. Compravano il pesce in Liguria, non lo lavoravano, lo vendevano soltanto. Giravano in tutto il Piemonte, ma non solo, raggiungendo la Lombardia e persino il Veneto e l’Emilia-Romagna.
Di solito partiva per la Liguria prima un capofamiglia, uno già esperto. Gli altri componenti, parenti ma anche amici fidati, lo raggiungevano in quello che diveniva il “campo base”, ossia punto di smistamento. Essi portavano con loro i caratteristici carretti, i “caruss”, leggeri ma resistenti e costruiti tutti in valle, a Tetti di Dronero. I carretti erano per lo più colorati d’azzurro.
Carichi di pesce salato, gli acciugai giravano di quartiere in quartiere, di paese in paese, di cascina in cascina, per strade inghiaiate o innevate, nelle piatte campagne o nelle valli alpine. Raggiungevano città come Torino, Milano, Brescia, Pavia,… alla ricerca di qualche acquirente.
Sull’origine di quello che poi è diventato un vero e proprio mestiere sono molte le ipotesi, supposizioni alcune apparentemente più realistiche e probabili, altre forse più fantasiose ma ugualmente possibili. Le diverse notizie sul commercio delle acciughe e del pesce conservato sotto sale, già in tempi remoti, non danno risposta né del perché si partisse proprio dalla Valle Maira. I più ritengono che tutto abbia avuto origine dal commercio del sale, sul quale gravavano alti dazi: qualche “furbacchione” pensò di riempire in parte una botte di sale ponendovi sopra, per occultarlo agli occhi dei gabellieri, uno strato di acciughe salate. La vendita di quelle acciughe procurava ugualmente un buon guadagno e nacque così un nuovo commercio, senza dubbio meno rischioso.
Lunedì su Geo&Geo storia, tradizione e cultura legate alla Valle Maira e agli acciugai saranno protagoniste di un documentario assolutamente imperdibile.