Nella serata di ieri 28 marzo, la polizia penitenziaria dell’istituto di Saluzzo ha effettuato un’importante operazione contro la criminalità organizzata, sequestrando due telefoni cellulari che erano all’interno delle celle dei detenuti.
Uno dei dispositivi era in possesso di un broker del narcotraffico internazionale, condannato per l’importazione in Italia di ingenti partite di droga destinate alla camorra.
L’altro telefono apparteneva a un camorrista, braccio armato di un potente clan della città di Napoli.
L’operazione è avvenuta intorno alle ore 20 presso la 5ª sezione dell’istituto, nell’ambito delle attività di controllo e prevenzione dei fenomeni illeciti all’interno del reparto di reclusione.
«Ormai le carceri rischiano di diventare veri e propri colabrodo, con la proliferazione di call center illegali – dichiara Leo Beneduci, Segretario Generale dell’Osapp – È necessario intervenire immediatamente prima che la situazione sfugga completamente al controllo».
L’Osapp esprime soddisfazione per l’efficace intervento della polizia penitenziaria e rinnova l’appello alle autorità competenti affinché vengano rafforzati i controlli all’interno degli istituti penitenziari.