Attualità - 29 marzo 2026, 06:25

Quando tra la vita e la morte il coraggio di un giovane uomo può fare la differenza

Andrea Laurenti è un dipendente del distributore Agip Eni di Villafalletto. Lo scorso 18 marzo ha salvato la vita di un autotrasportatore proprio sul posto di lavoro

Questa vicenda risale allo scorso 18 marzo. Un fatto di cronaca, un incidente che poteva costare la vita ad un uomo. 

E' successo a Villafalletto, presso il distributore Agip Eni di via della Circonvallazione Est. Qui, poco dopo l'ora di pranzo, un autotrasportatore compra dei gettoni per lavare l’autocisterna con la quale ha appena trasportato e da poco consegnato un carico di ossido di magnesio destinato a un’industria del posto. 

Si presenta alla cassa, paga i gettoni e va al lavaggio automatico, per pulire l'interno del mezzo. Cosa che non riuscirà a fare, perché in pochissimo tempo perderà i sensi a causa dei vapori all'interno della cisterna. 

Quello che è successo dopo ce lo ha raccontato, Andrera Laurenti, 32 anni, dipendente della struttura. E' stato lui a salvargli la vita.

"Il mio collega dopo una decina di minuti è andato nella zona del lavaggio, a verificare che tutto funzionasse. Ha notato il mezzo fermo e la botola della cisterna aperta, ma nessuna lancia in attività. Si è quindi affacciato e ha visto l'uomo a terra - racconta Andrea. E' corso a chiamarmi. Senza pensarci, mi sono precipitato nella cisterna. Il signore era privo di sensi, emetteva un rantolo. Continuavo a chiamarlo con il nome che avevo letto sul camion, Marius, ma non mi rispondeva. Ho capito che dovevo fare in fretta e ho iniziato a trascinarlo fuori, iniziando a sentire che anche in me qualcosa non andava. Mi girava la testa, sentivo dei formicolii, barcollavo. Mi sono fatto forza e sono quasi arrivato all'uscita della botola, ma lì mi sono dovuto far aiutare. Ho chiamato un autista che stava passando, perché stavo davvero per crollare". 

Nel frattempo sono arrivati i soccorsi, l'ambulanza e i vigili del fuoco. L'uomo è stato trasportato in ospedale, mentre le condizioni di Andrea sono state verificate sul posto.

Dai controlli fatti sul mezzo, è risultato che all'ingresso della cisterna la percentuale di ossigeno fosse solo al 7%. Al fondo, dove si trovava l'uomo, probabilmente era prossima allo zero. Sarebbe morto presto. E' stato un caso, o il destino, a far sì che uno dei ragazzi al lavoro al distributore si accorgesse di ciò che stava accadendo e andasse a chiamare Andrea. 

Che non ci ha pensato due volte ad entrare e a salvarlo. 

L'autotrasportatore sappiamo che ora sta bene. Grazie all'intervento di Andrea, il cui gesto eroico ci è stato segnalato da una persona che ha voluto che venisse raccontato. 

Perché fa bene sapere che c'è ancora qualcuno che non resta a guardare. E che senza esitazioni e calcoli, sceglie di intervenire mettendo la vita di un altro davanti a tutto. 

A volte, tra la vita e la morte, può bastare il coraggio di una persona qualunque per fare la differenza.