Folla in chiesa e nelle vie per onorare l’Addolorata, cara a tutti i braidesi. E alla celebrazione di venerdì 27 marzo, quel “tutti” ha assunto un significato diverso, più letterale. Per la prima volta, infatti, alla processione ha partecipato anche un rappresentante musulmano. È Ahmed Tabakovic, segretario de Muftì per l’Europa occidentale ed ex Imam principale della comunità islamica dei bosniaci in Italia. «Una bella esperienza, che ha un grande significato di amicizia», il suo commento alla fine del rito.
A suggellare l’amicizia non solo fra diverse religioni, ma anche fra la città e le sue confraternite, congregazioni e associazioni, la foto di gruppo e lo scambio di doni. Un segno forte e significativo di fratellanza.
Per la confraternita dei Battuti Neri di Bra, quella dell’Addolorata è sempre una ricorrenza importante e sentita, ancora di più da quando è innestata nella Via Crucis cittadina. E anche per questo, l’appuntamento partito dalla chiesa di San Giovanni Battista Decollato è stato di quelli speciali. A cominciare dalle presenze sull’altare: monsignor Marco Arnolfo, arcivescovo di Vercelli, insieme al parroco don Gilberto Garrone, al clero locale e alla comunità ortodossa.
«Il contrario del dolore e della sofferenza è il camminare insieme, come ha fatto Dio con noi, facendosi uomo», ha detto l’arcivescovo, rivolgendosi all’assemblea dei fedeli, tra cui autorità civili e militari, con il sindaco Gianni Fogliato in testa.
Dal pulpito monsignor Arnolfo ha sottolineato l’importanza di «una comunità che sappia vincere l’indifferenza sull’esempio della Veronica, crescere nella generosità sull’esempio del Cireneo, rimuovere gli ostacoli alla giustizia, facendola crescere sull’esempio del buon ladrone e infine coltivare la speranza sull’esempio di Maria».
Dopo la solenne benedizione eucaristica, Roberta Comoglio, presidente dell’Arciconfraternita della Misericordia di Bra, ha ringraziato l’arcivescovo, i sacerdoti, i Battuti Bianchi, le autorità e l’intera assemblea di fedeli, nella vasta cornice di confratelli e consorelle, tutti vestiti di nero secondo la storia e la tradizione. Una storia che nasce nel 1587 e guarda ancora lontano.
Amicizia e fratellanza per la celebrazione in onore della Madonna Addolorata, a Bra