Eventi - 27 marzo 2026, 14:53

“Il Barolo oggi”: all’Enoteca Regionale una degustazione sulla contemporaneità del re dei vini

Sabato 11 aprile dalle ore 16 con gli interventi della giornalista e wine educator Sara Missaglia e del direttore dell’Enoteca, Cristiana Grimaldi

Una veduta di Barolo col suo castello

Dopo la pausa invernale, l’Enoteca Regionale del Barolo riapre ufficialmente al pubblico giovedì 2 aprile, tornando ad accogliere visitatori e appassionati nel cuore del Castello di Barolo

A inaugurare simbolicamente la nuova stagione sarà, sabato 11 aprile dalle ore 16, il seminario “Il Barolo oggi. La contemporaneità del Re dei vini”, dialogo tra la giornalista e wine educator Sara Missaglia e il direttore dell’Enoteca, Cristiana Grimaldi

Nel corso dell’evento si terrà una degustazione guidata di 4 Barolo con il coinvolgimento diretto delle cantine Borgogno Francesco, G.D. Vajra e Ettore Germano. Il seminario ha una durata di 90 minuti ed è a numero chiuso, su prenotazione, con un massimo di 30 partecipanti, per garantire un’esperienza raccolta e di reale confronto. Per maggiori informazioni visitare il sito www.enotecadelbarolo.it

L’appuntamento fa parte di un ciclo di sei incontri di degustazione e approfondimento dedicati ai grandi vini di Langhe, Roero e Dogliani, promosso dal Tavolo di Ambito Langhe, Roero e Doglianese che riunisce le Enoteche Regionali, Strade del Vino, Botteghe del Vino e Cantine Comunali del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la sinergia tra gli enti coinvolti e favorire una promozione sempre più coordinata ed efficace dell’enoturismo.

“Cosa significa oggi parlare di contemporaneità nel Barolo? È attorno a questa domanda che nasce il seminario ospitato dall’Enoteca Regionale del Barolo – spiega il direttore dell’Enoteca Regionale del Barolo, Cristiana Grimaldi -. Questo incontro segna anche l’inizio di una nuova stagione per l’Enoteca, che riapre al pubblico il prossimo 2 aprile, e sarà un’occasione per andare oltre il format tradizionale della degustazione e diventare un’esperienza di lettura del vino come linguaggio vivo: un linguaggio che non si esaurisce nel presente, ma si costruisce nell’incontro tra territorio, identità e visione.​ Il Barolo, in questo racconto, non è solo un vino. È materia che dialoga con altri mondi: la cucina, perché nasce per la tavola; la storia, perché ogni calice porta con sé una memoria; la letteratura e l’arte, perché – come ogni forma espressiva – richiedono uno sguardo capace di interpretare, più che di spiegare”.

L’obiettivo è quello di proporre non solo una degustazione, ma un vero momento di racconto di storie di territori, di suoli, di annate e di stili produttivi differenti. Strumenti di racconto saranno proprio i quattro Barolo in degustazione, firmati Francesco Borgogno, G.D. Vajra ed Ettore Germano, descritti grazie alla voce dei rispettivi produttori, ciascuno portatore di una propria identità e interpretazione.

La degustazione si sviluppa come una doppia traiettoria: da un lato il presente, attraverso vini che raccontano il Barolo mentre è ancora in divenire, mettendo a confronto territori e visioni diverse. Dall’altro il tempo, quando il vino evolve, si trasforma e si lascia comprendere in modo nuovo, restituendo profondità e prospettiva. “Ne emerge un Barolo che sarà lontano da ogni definizione univoca: non uno stile, ma una tensione continua tra identità e trasformazione. Un invito ad accogliere la complessità e a lasciarsi guidare dal vino in un’esperienza che è allo stesso tempo sensoriale e culturale”, conclude Cristiana Grimaldi.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero in qualità di partner del progetto.