"La nostra missione al Mase per ottenere l’autorizzazione a nuove immissioni di esemplari sterili di Trota Iridea nei corsi d’acqua del Cuneese ha avuto risultato pieno. Abbiamo incontrato la direttrice di Ispra dottoressa Maria Siclari, il dottor Piero Genovesi e il vice-capo di gabinetto del Masaf generale Donato Monaco, ai quali abbiamo sottoposto la richiesta con cui la Provincia di Cuneo aveva raccolto le preoccupazioni delle associazioni di pesca sportiva e agonistica e degli Enti locali. Ringrazio il sottosegretario al Mase Claudio Barbaro per aver seguito con sensibilità la vicenda che si è conclusa con speditezza e pieno accoglimento in ossequio alla disciplina vigente. La Regione Piemonte potrà così immettere in diversi tratti fluviali della Provincia di Cuneo nuovi esemplari sterili della specie alloctona di origine nordamericana, dando seguito a quanto già analogamente autorizzato in passato".
L’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni commenta con soddisfazione l’esito degli incontri avuti giovedì 26 marzo a Roma con Ispra, Mase e Masaf. Gli organi del Governo hanno espresso valutazione positiva sullo studio di rischio predisposto nel 2025 dalla Provincia di Cuneo e validato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Snpa). Lo studio esclude la possibilità di competizione, predazione o ibridazione da parte della Trota Iridea Oncorhynchus mykiss con le specie autoctone presenti nei corsi d’acqua cuneesi. L’autorizzazione esclude l’immissione in tratti fluviali in continuità ecologica con i siti di presenza di specie tutelate, consentendola solo in porzioni di tratti autorizzati chiusi sia a valle e a monte da barriere invalicabili o altrimenti isolati dal reticolo idrografico naturale.
"È un grande risultato di cui sono orgoglioso – sottolinea Bongioanni - perché fa chiarezza su anni di incertezze normative e dà una risposta concreta al tema della gestione ecologica degli ambienti acquatici, che quando sono "vivi" rappresentano una ricchezza degli ecosistemi interni: immettere pesci, oltre all'interesse alieutico e produttivo, è anche il modo di fare un’efficace gestione ambientale del territorio. Il lavoro non è ancora completato: nei prossimi giorni dobbiamo portare a casa l’autorizzazione anche per i corsi d’acqua che ricadono nei siti piemontesi della Rete Natura 2000 IT1160056 Alpi Marittime e IT1160057 Alte Valli Pesio e Tanaro, entrambi gestiti dall'Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime. Sottoporremo immediatamente all’attenzione del Governo Meloni anche questo tema. Sono certo che anche qui otterremo il risultato migliore: a breve, con i prossimi decreti del Mase, finalmente si potrà uscire dalle fasi del pregiudizio ideologico o delle proroghe temporanee per accedere a procedure standardizzate e di lunga visione, che responsabilizzeranno le Regioni nella gestione della fauna ittica".