Dal gruppo di minoranza "La Tua Cherasco" riceviamo e pubblichiamo:
Quello emerso nell’ultimo Consiglio comunale di martedì 24 non è più un insieme di episodi isolati, ma il quadro evidente di un’amministrazione in grande confusione e difficoltà, incapace di una linea coerente, di trasparenza e difforme al suo programma.
Opere complementari A33: decisioni improvvisate e atti che si smentiscono da soli
Sulle opere complementari all’autostrada A33 da realizzare nel territorio comunale, secondo la minoranza, si è raggiunto un livello inaccettabile di confusione amministrativa. Il sindaco avrebbe chiesto modifiche a un’opera già approvata con una semplice lettera, senza alcun atto formale e senza passaggi istituzionali e di confronto. Poi, a distanza di poche settimane, la stessa Giunta avrebbe approvato un Protocollo che conferma esattamente quell’opera che si voleva cancellare. «Non è solo incoerenza – accusano – è l’assenza totale di una linea amministrativa chiara, con il rischio di bloccare opere strategiche e allungare ulteriormente i tempi».
Asilo nido capoluogo: «Altro che dettagli, ANAC certifica gravi irregolarità»
Per mesi, a detta del gruppo “La Tua Cherasco”, si sarebbe provato a minimizzare. Oggi, dopo la lettura in aula della lettera dell’ANAC, i fatti sarebbero «nero su bianco» e confermerebbero «la gravità e scorrettezza dell’amministrazione», segno di scarsa capacità di programmare. L’Autorità nazionale anticorruzione parlerebbe di frazionamento degli appalti, atti non pubblicati e una progettazione approvata in tempi impossibili. Il risultato, denuncia la minoranza, è l’annullamento delle procedure, circa 11 mila euro di soldi pubblici spesi per difendersi e la perdita di 672 mila euro di fondi PNRR. «Altro che errori tecnici – attaccano – qui siamo davanti a un modo di amministrare che produce atti illegittimi e danni concreti per la comunità».
Variazione di bilancio: «Più debiti, meno servizi, zero visione»
La variazione di bilancio, approvata dalla sola maggioranza, viene letta come la certificazione di una precisa scelta politica: «indebitare il Comune». La minoranza parla di oltre 1,7 milioni di euro di mutui approvati nella variazione e di più di 2 milioni di nuovi mutui previsti per il 2026. Nel frattempo – sostiene il gruppo – si tagliano investimenti, si cancellano opere sportive e si sostituiscono fondi PNRR con nuovo debito. Il piano triennale concentrerebbe le opere sul 2026, lasciando «il vuoto» negli anni successivi. «Questa non è programmazione – è l’accusa – ma navigare a vista, scaricando il conto sui cittadini di domani con una montagna di mutui».
Nel corso del Consiglio la minoranza ha inoltre sollevato «la grave situazione del commercio cheraschese nel centro storico», evidenziata dalle chiusure già avvenute e annunciate di alcuni esercizi, chiedendo «a gran voce un intervento serio» sul tema.
"In conclusione – chiude la nota de “La Tua Cherasco” – non siamo più di fronte a errori o disattenzioni, ma a un modello amministrativo fallimentare, fatto di decisioni contraddittorie, procedure sbagliate, mancanza di programmazione e totale assenza di visione del presente e del futuro della città. Cherasco merita serietà, competenza e rispetto delle istituzioni: tutto ciò che oggi, purtroppo, sta mancando".