Un aprile denso di appuntamenti attende la biblioteca civica "Cesare Pavese" di Santo Stefano Belbo, con un calendario di eventi organizzati in collaborazione con la Fondazione Cesare Pavese che spazia dalla narrativa alla memoria resistenziale, fino alla riflessione storico-filosofica sul rapporto tra uomo e tecnologia.
Si comincia venerdì 11 aprile alle 18 con Lia Piano, scrittrice e direttrice della Fondazione Renzo Piano, che presenterà il suo secondo romanzo "L'arte di perdersi. Storia dei miei traslochi" (Bompiani), in dialogo con Axel Iberti, manager del design e della comunicazione nonché presidente della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba. Un romanzo incantevole, malinconico ed esilarante che, nel raccontare le fasi di una ristrutturazione, parla della cura del cuore umano. L'evento è realizzato in collaborazione con la libreria San Paolo di Alba.
[Lia Piano]
In occasione della Festa della Liberazione, giovedì 24 aprile alle 18 sarà la volta di Giulia Arduino, storica e ricercatrice, con "Che ne sarà di noi? Ricordi di partigiani piemontesi a ottant'anni dalla Liberazione" (Araba Fenice, prefazione di Laura Gnocchi e Gad Lerner), in dialogo con Massimo Branda, presidente dell'Associazione Memoria Viva Canelli ODV. Il libro raccoglie le voci di partigiane e partigiani ancora viventi, impegnati nella trasmissione di un momento unico della storia e dei loro atti di coraggio in nome della libertà, ponendo una domanda urgente: che ne sarà della memoria della Resistenza quando non ci sarà più chi può raccontarla in prima persona?
[Giulia Arduino]
Entrambi gli eventi sono gratuiti. È gradita la prenotazione sul sito della Fondazione Cesare Pavese o sulla piattaforma Eventbrite.
Sempre in aprile prende il via "I due mondi", ciclo di incontri curato dai professori Alberto Banaudi e Francesco Bellè. A partire dal saggio "La società dello spettacolo" di Guy Debord, il percorso indaga il rapporto fra l'uomo e la tecnologia, fra la società e la dicotomia economia-finanza, attraversando poesia, letteratura e mondo classico alla ricerca di un'interpretazione unitaria del mondo contemporaneo.
[Alberto Banaudi]
Il primo appuntamento, venerdì 10 aprile alle 18, sarà dedicato a "Guy Debord e la società dello spettacolo", con un approfondimento sul rapporto dell'uomo con il mondo al tempo della società mediatica e spettacolarizzata. Il secondo, venerdì 17 aprile, dal titolo Dal "governo della casa" al denaro come "fine", allargherà la riflessione ai concetti di economia e finanza come chiavi per indagare il significato di uomo come animale sociale. Il ciclo proseguirà l'8 maggio e si concluderà il 28 giugno all'interno del Pavese Festival.
[Francesco Bellè]
Partecipazione gratuita, prenotazione gradita sul sito della Fondazione: fondazionecesarepavese.it.