Un leggero arretramento nei numeri, ma una struttura che continua a tenere. È questo il quadro tracciato alla vigilia della 69ª assemblea provinciale Avis di Cuneo, in programma sabato 28 marzo alle 14.30 a Cascina San Giovanni, a Moretta.
Nel 2025 le donazioni complessive di sangue e plasma si sono attestate a 22.770, con un calo contenuto rispetto all’anno precedente. Un dato che non compromette la tenuta del sistema, ma che riporta al centro alcune criticità già note: la riduzione della base donatori e la difficoltà nel coinvolgere nuove generazioni.
“Dopo l’exploit del 2024, nel 2025 c’è stato un leggero calo, ma il sistema regge”, spiega il presidente provinciale Valentino Piacenza. “Ora stiamo puntando molto sul plasma e chiederemo alla Regione di attivare una vera campagna di sensibilizzazione: non basta una comunicazione formale, serve un’azione più incisiva”.
Il tema della promozione torna centrale. Da anni, secondo Avis, manca una campagna strutturata a livello regionale: un vuoto che oggi si fa sentire, soprattutto nel rapporto con i più giovani. “È da decenni che non si investe seriamente su questo fronte: bisogna tornare a parlare alle persone in modo diretto”, osserva Piacenza.
Accanto alla sensibilizzazione, emerge con forza la questione demografica. “Ci sono sempre meno giovani e questo riduce la platea dei donatori. Per questo è fondamentale lavorare anche sul ricambio generazionale, non solo tra chi dona, ma anche nei ruoli associativi”, sottolinea.
Un passaggio chiave riguarda anche le abitudini di donazione. “Se chi dona una volta all’anno riuscisse a farlo due, avremmo già un incremento significativo delle scorte”, aggiunge il presidente, indicando una linea pragmatica per rafforzare il sistema senza allargarne necessariamente la base.
Durante l’assemblea saranno inoltre assegnati gli “Oscar della generosità”. Tra i premiati figura Davide Sannazzaro, sindaco di Cavallermaggiore, riconosciuto per il sostegno concreto offerto ad Avis durante il periodo del Covid, quando il Comune mise a disposizione spazi per le attività associative in un momento di forte difficoltà.