Con il mese di febbraio le Diocesi della provincia di Cuneo hanno avviato la nuova edizione di “Itinerari del Sacro”, il progetto ideato allo scopo di promuovere il territorio attraverso itinerari tematici, aperture di siti di pertinenza diocesana e coordinamento del volontariato culturale.
Ogni anno oltre 500 volontari dell’Associazione “Volontari per l’Arte” garantiscono l’apertura ai visitatori de “I Luoghi del Sacro”. Fino al mese di ottobre di ogni anno, con il loro prezioso contributo, chiese, santuari e piccole cappelle si svelano al visitatore, al quale viene offerta l’opportunità di conoscere alcuni dei più interessanti e preziosi tesori di arte sacra della Provincia di Cuneo.
Ai Volontari e a tutti gli appassionati di arte e cultura locale, sono rivolte proposte formative incentrate su molteplici temi legati al culto, al patrimonio e all’arte sacra del territorio di riferimento. Tutti i corsi sono gratuiti e si pongono quale occasione formativa preziosa per coloro che potrebbero essere interessati a far parte del gruppo “Volontari per l’Arte”, al quale - anche quest'anno - sarà possibile prendere parte contattando entro il 30 aprile, i coordinatori di progetto via e mail (associazionevpa@gmail.com).
La programmazione della nuova edizione del progetto sta ponendo inoltre l'accento sulla presenza francescana nel cuneese. Questo aspetto trae spunto dall'Anno Francescano appena inaugurato a livello nazionale. Le diocesi italiane stanno infatti lavorando alla progettazione di numerose iniziative dedicate agli 800 anni dalla morte di San Francesco. E così, in questo tempo di celebrazione, anche le diocesi di Alba, Cuneo-Fossano, Mondovì e Saluzzo, orienteranno le attività degli Itinerari del Sacro 2026 verso la figura del Santo di Assisi.
Questo mese vi raccontiamo gli Itinerari tematici sviluppati dalla Diocesi di Alba e dalla Diocesi di Cuneo-Fossano.
La diffusione degli ordini mendicanti ebbe un rapido sviluppo durante la prima metà del XIII secolo ed interessò anche Alba e il territorio limitrofo. In città si insediarono per primi i Francescani - la cui presenza è documentata dal 1264 - e qualche decennio più tardi i Domenicani. Nel territorio della capitale delle Langhe sarà quindi possibile immergersi in un percorso che dalle Chiese di
San Giovanni e San Domenico in Alba condurrà il visitatore a Cortemilia nell'ex convento di San Francesco. Una tradizione locale narra infatti il passaggio del Santo di Assisi, in cammino da Savona verso la Francia.
La Diocesi di Cuneo-Fossano propone invece un itinerario che consente di leggere, attraverso due casi emblematici, l’intreccio tra presenza francescana, politiche di soppressione e trasformazioni d’uso, offrendo una chiave di interpretazione storica del paesaggio religioso nel territorio di sua competenza. A Fossano il visitatore scopre che nel cuore del centro cittadino sorgeva fino all'XIX secolo il Complesso di San Francesco, integralmente abbattuto in seguito alle soppressioni napoleoniche. Dell'antico edificio restano oggi soltanto lacerti pittorici visibili in piazza XXVII marzo. A Caraglio si suggerisce la visita al Convento dei Cappuccini, la cui presenza si caratterizzò per un'intensa attività di predicazione nella valle Grana e nella pianura circostante.
Tra le attestazioni più significative della presenza francescana a Cuneo permangono ancor oggi il Complesso Monumentale di San Francesco, sede del Museo civico cittadino, la ex Chiesa di Santa Chiara, di recente restauro e il Santuario della Madonna degli Angeli, meta di piacevoli passeggiate lungo il viale alberato pedonalizzato che collega la chiesa al centro storico.