«Osservare oggi per proteggere il domani» è il tema della Giornata Mondiale della Meteorologia 2026 che ricorre il 23 marzo di ogni anno. Il titolo sottolinea l’importanza cruciale del monitoraggio costante dell’atmosfera per garantire la sicurezza delle persone e del pianeta in futuro.
L’appuntamento risale al 1961 e vuole ricordare il giorno della fondazione dell’Organizzazione meteorologica mondiale (World meteorological organization, Wmo), avvenuta il 23 marzo 1950.
Un caso di cooperazione internazionale di successo che oggi ci consente di avere previsioni meteo sempre più precise ed esatte, soprattutto in un momento storico in cui assistiamo a frequenti sconvolgimenti del normale equilibrio della natura.
Ad esempio, per quanto possiate aver avuto freddo, in questo inverno che ci ha appena salutato (almeno, sulla carta), in realtà non ha fatto davvero così freddo. Anzi, possiamo dire che ha fatto stranamente caldo.
Il mondo infatti ha registrato il quinto febbraio più caldo mai registrato, con l'Europa occidentale colpita da piogge estreme e inondazioni diffuse, stando ai dati diffusi dall'osservatorio climatico dell'Unione Europea. Anche gli Stati Uniti, il Canada nordorientale, il Medio Oriente, l'Asia centrale e l'Antartide orientale hanno registrato temperature superiori alla media. Crisi climatica, sei tu?
A Canale si parla di vino, frutta e cambiamenti climatici
Il cambiamento climatico e l'impatto su vino e frutta. La questione è al centro del convegno in calendario lunedì 23 marzo, alle ore 20.45, presso la sala della Biblioteca (piazza Italia), a Canale. Evento promosso dall’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Alba, Comitato per la Pastorale Sociale e del Lavoro di Bra, Vicarie del Roero, Valle Tanaro e Sinistra Tanaro, con il patrocinio del Comune di Canale.
Attraverso un confronto tra esperti, produttori e studiosi, l’appuntamento dal titolo “La cura del creato: vino, frutta e cambiamenti climatici” esplorerà come il cambiamento climatico stia influenzando queste produzioni e, di conseguenza, l’indotto industriale, esaminando le sfide e le possibili soluzioni per adattarsi a questi cambiamenti.
Il programma è così articolato: ore 20.45 saluto di Eligio Mantovani (parroco di Canale) e di Enrico Faccenda (sindaco di Canale); introduzione di Angelo Vero (Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Alba).
Ore 21 “Impatto climatico sulla viticoltura piemontese” a cura del professor Paolo Sabbatini (docente Dipartimento Viticoltura Università di Torino).
Ore 21.20 “Cambiamento climatico, influenza sulle colture della frutta, un approccio sostenibile” a cura della professoressa Cristiana Peano (docente Dipartimento di Scienze Agrarie, forestali e alimentari Università di Torino).
Ore 21.40 Tavola Rotonda sul tema “Protezione e adattamento delle colture della vite e della frutta all’innalzamento della temperatura” con Sergio Coraglia (produttore e commerciante frutta e verdura), Giovanni Negro (produttore e imprenditore vitivinicolo), Massimo Torchio (Mercato Ortofrutticolo del Roero), Michael Isnardi (dirigente aziendale), Marco Perosino (Enoteca Regionale del Roero), Massimo Damonte (Consorzio Tutela del Roero), Gino Scarsi (Canale Ecologia). Modera Lidia Destefanis (assessore alla Cultura Comune di Canale).
Conclusioni a cura di monsignor Gianni Manzone dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Alba. E aggiungiamo: ingresso libero.