"Fame di verità e giustizia" era il titolo della trentunesima Giornata della memoria e dell'impegno in memoria delle Vittime innocenti della mafie, svoltasi a Torino sabato 21 marzo scorso.
Alla giornata era presente anche Giovanni Damiano, figlio di Amedeo, presidente USSL di Saluzzo morto a seguito di un agguato dai contorni mafiosi a Saluzzo trentanove anni fa e il cui nome da alcuni anni fa parte del lungo elenco di Vittime innocenti.
Accompagnato dalla figlia Maria, accanto a Paola e Cristina Caccia - figlie del procuratore Bruno Caccia, ucciso dalla n'drangheta nel '83 proprio a Torino - si è camminato insieme ai famigliari di tante Vittime innocenti provenienti da tutta Italia e che ha visto la partecipazione di oltre 50 mila persone.
Da via Micca a piazza Vittorio Veneto, attraverso piazza Castello e i Giardini Reali, dove si sono letti i nomi delle oltre mille Vittime innocenti e dove don Luigi Ciotti dell’associazione Libera ha fatto il suo intervento conclusivo.
Presente anche il mondo della politica regionale e nazionale con Cirio e Schlein, il sindacato con Landini e Ariaudo, la magistratura con il procuratore Bombardieri accanto agli ex magistrati Cafiero de Raho, Grasso e Caselli, insieme a esponenti del mondo dello spettacolo come Littizzetto e Pif.
Tante le tante sigle presenti in rappresentanza del mondo dell'associazionismo e del volontariato: in primis Libera che ha promosso e organizzato la Giornata, Avviso Pubblico, Agesci, Gruppo Abele, Banca Etica, il mondo della scuola e tante altre, accanto a centinaia di gonfaloni di altrettanti Comuni ed enti locali, a testimonianza della trasversalità dei principi della verità e della giustizia.