Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte ha depositato un Ordine del Giorno, primo firmatario il Consigliere Claudio Sacchetto, per chiedere l’introduzione della zona “pedemontana” nella classificazione territoriale utilizzata ai fini della qualità dell’aria e della disciplina degli abbruciamenti dei residui vegetali.
“Attualmente – spiega Sacchetto – ai sensi della Delibera di Giunta regionale del 2021, il Piemonte è suddiviso in quattro zone: area urbana di Torino, pianura, collina e montagna. Solo nei Comuni classificati come montani è possibile per i sindaci prevedere, in determinati periodi, deroghe ai divieti di abbruciamento. Questo crea però una situazione che rischia di apparire paradossale: esistono Comuni con caratteristiche molto simili e limitrofi che, essendo classificati diversamente, non possono applicare queste deroghe”.
L’Ordine del Giorno propone quindi di introdurre anche in Piemonte una specifica area “pedemontana”, seguendo l’esempio di altre Regioni, con la modifica dell’attuale Dgr che le definisce.
“Grazie alla collaborazione degli uffici tecnici della Regione – prosegue Sacchetto – abbiamo individuato come riferimento la Delibera della Regione Veneto n. 1855 del 2020, che ha introdotto una zona pedemontana definita come area a gradiente di concentrazione intermedia tra rilievi e pianura”.
Si tratta di una fascia di transizione tra le aree montane e la pianura, caratterizzata da condizioni di dispersione degli inquinanti generalmente migliori rispetto alle zone di pianura chiusa. Una classificazione più puntuale di questi territori consentirebbe quindi di adottare misure più proporzionate alle reali caratteristiche ambientali.
“L’obiettivo – aggiunge Sacchetto – è permettere anche ai Comuni pedemontani, oggi esclusi, di poter ricorrere alle deroghe agli abbruciamenti, come richiesto da molti sindaci del territorio, sempre nel pieno rispetto delle normative nazionali e regionali sulla qualità dell’aria”.
Nel testo dell’Ordine del Giorno si impegna inoltre la Giunta regionale, con il supporto di Arpa Piemonte, a individuare i criteri orografici e meteoclimatici per definire la nuova zona pedemontana e a modificare di conseguenza la normativa regionale vigente.
“Chiediamo – conclude Sacchetto – che la nuova zonizzazione venga predisposta, per quanto possibile, entro la finestra autunnale di deroga dell’anno in corso, così da offrire una risposta concreta ai Comuni del territorio”.