“La vicenda dell’ex Ilva rappresenta uno dei dossier industriali più complessi e delicati per il nostro Paese. Dopo anni di emergenze e scelte non risolutive, l’obiettivo di questo Governo è quello di costruire finalmente una prospettiva solida, credibile e duratura per il sito di Taranto e per l'intera filiera siderurgica nazionale”.
Lo ha dichiarato il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attività Produttive a palazzo Madama, durante l'informativa in Senato del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso sulla vertenza dell'ex Ilva.
“La scelta dell’acquirente e la qualità del piano industriale sono decisive: serve un progetto vero, con investimenti verificabili e sostenibilità ambientale, evitando soluzioni improvvisate che rischino di frammentare il sito. Taranto deve restare un grande polo integrato. In questo contesto, il riavvio dell’Altoforno 4 è un passaggio essenziale per garantire volumi produttivi adeguati e tutelare l’occupazione. Difendere l’ex Ilva significa difendere un ecosistema di centinaia di imprese dell’indotto e migliaia di lavoratori della logistica e dei servizi: senza di loro non esiste industria. Questa filiera coinvolge non solo Taranto, ma anche i siti di Genova Cornigliano, Novi Ligure, Racconigi, Legnaro e Paderno. La sicurezza dei lavoratori, inoltre, resta la priorità assoluta e passa attraverso una gestione industriale stabile e manutenzioni adeguate. È una sfida complessa che l'Italia deve affrontare con responsabilità per salvaguardare il nostro futuro industriale”.