Economia - 11 marzo 2026, 14:30

Intelligenza artificiale nella PA, da Genova parte il progetto nazionale Reg4IA: Liguria capofila per ridurre le liste d’attesa e gestire i flussi turistici

Presentato il progetto nazionale promosso dal Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio. Venti milioni di euro per sperimentare l’IA nei servizi pubblici: sanità, turismo, mobilità e ambiente. Così la Liguria guida un progetto da 6,5 milioni con sette Regioni partner

Genova diventa uno dei principali laboratori nazionali per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. Nel capoluogo ligure è stato presentato Reg4IA-Regioni per l’intelligenza artificiale, l’evento nazionale promosso dal Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri insieme alle Regioni e alle Province autonome per sperimentare soluzioni innovative basate sull’IA a servizio di cittadini e imprese.

Il programma è finanziato con 20 milioni di euro e punta a sviluppare progetti pilota in diversi ambiti della pubblica amministrazione: sanità, turismo, ambiente, mobilità e gestione dei dati. Tra questi spicca il progetto guidato dalla Liguria, capofila di un partenariato con Calabria, Lazio, Basilicata, Molise, Piemonte, Sicilia e la Provincia autonoma di Trento, che si concentra su due obiettivi strategici: ridurre le liste d’attesa nella sanità e gestire in modo intelligente i flussi turistici.

L’intelligenza artificiale attraversa diversi settori e ambiti di competenza - ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo -. Per questo richiede coordinamento, visione comune, scambio di esperienze. Nessuna amministrazione, da sola, può affrontare una sfida di tale portata. Solo attraverso reti solide e stabili tra amministrazioni possiamo costruire un sistema pubblico capace di generare valore per i nostri utenti, cittadini e per le imprese. Ecco perché stiamo accompagnando le nostre persone in un percorso di formazione che si basa soprattutto sul rafforzamento delle soft skills per guidare questa imponente trasformazione. Un passaggio importante perché l’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire le capacità, l’ingegno e la creatività delle nostre persone ma ci può aiutare a liberarle da mansioni standardizzate. Il futuro non appartiene a chi teme il cambiamento, ma a chi è in grado di guidarlo con responsabilità e consapevolezza”.

Il ministro ha sottolineato anche la necessità di un approccio umano-centrico alla tecnologia. “L’intelligenza artificiale è sicuramente uno strumento a disposizione dell’uomo, è uno strumento che cambierà il nostro modo di vivere sia come cittadini sia come professionisti e la pubblica amministrazione ha il dovere di comprendere come utilizzare in modo corretto questo strumento. Quando dico utilizzare in modo corretto intendo dire che non dobbiamo perdere di vista che l’approccio anche a questo nuovo strumento deve essere un approccio umano-centrico: la tecnologia è al servizio dell’uomo e non l’uomo al servizio della tecnologia. Le applicazioni sono vastissime: dalla gestione dei concorsi pubblici alla possibilità di fornire informazioni ai cittadini sulle opportunità di lavoro nella pubblica amministrazione, fino all’interoperabilità dei dati che può liberare cittadini e imprese da ridondanze burocratiche”.

Il progetto ligure: sanità e turismo

Tra i protagonisti dell’incontro anche il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, che ha sottolineato come l’intelligenza artificiale rappresenti uno strumento strategico per migliorare concretamente l’efficienza dei servizi pubblici, a partire da sanità e turismo. La Liguria, ha ricordato, dispone di competenze tecnologiche consolidate e di un ecosistema industriale e scientifico che può contribuire allo sviluppo di queste applicazioni, dalle grandi aziende tecnologiche ai centri di ricerca presenti sul territorio.

Il governatore ha poi evidenziato come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale possa incidere direttamente su alcune delle principali criticità del sistema sanitario, come le liste d’attesa e la gestione delle prenotazioni, grazie alla capacità di analizzare grandi quantità di dati in tempo reale e individuare rapidamente le disponibilità per le prestazioni.

L’intelligenza artificiale è un mezzo, non un fine - ha commentato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -: il nostro obiettivo è usare questa tecnologia per ottenere un risultato che vada a beneficio dei cittadini. Per questo voglio ringraziare il ministro Zangrillo, il ministro Santanchè, il sottosegretario Butti e il viceministro Rixi per gli importanti investimenti dedicati a questo progetto, che useremo per migliorare le performance in sanità e turismo. Sulla sanità lavoriamo per migliorare le liste d’attesa: abbiamo fatto molto ma vogliamo arrivare ad azzerarle completamente, anche grazie all’intelligenza artificiale, che ci permette di sapere in tempo reale le disponibilità e combattere il fenomeno del no-show. Parliamo, in alcuni casi, del 12-13% di prestazioni che possono essere recuperate. In Liguria abbiamo le competenze per fare tutto questo e una lunga tradizione tecnologica che ci rende un punto di riferimento a livello nazionale”.

Sul tema dell’intelligenza artificiale applicata alla pubblica amministrazione è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale della Liguria Stefano Balleari, che ha sottolineato l’importanza di utilizzare questi strumenti con attenzione e consapevolezza, valorizzandone le potenzialità senza rinunciare al ruolo centrale delle persone nei processi decisionali. “Anche il Consiglio regionale, l’assemblea legislativa della Regione Liguria, è capofila in un progetto sulla pubblica amministrazione e l’uso dell’intelligenza artificiale. Abbiamo fatto un paio di mesi fa un convegno qua a Genova con i difensori civici proprio su questo argomento, adesso torneremo sull’argomento sempre a livello di Consiglio regionale perché siamo convinti che l’intelligenza artificiale ben utilizzata sia fondamentale per la nostra regione. Ad esempio l’altra volta era un tema molto particolare: si parlava dell’uso dell’intelligenza artificiale quando è inappropriato, che secondo me è fondamentale perché se è appropriato è chiaramente un aiuto".

E ancora: "Deve diventare un aiuto per chi opera e non diventare una scusa per non fare determinate cose, ma soprattutto bisogna cercare di utilizzarla in maniera giusta. L’intelligenza artificiale viene utilizzata anche in temi particolari: si fanno delle sentenze che gli avvocati poi vedono e citano magari delle sentenze che non esistono. Allora bisogna assolutamente andare a verificare queste sentenze per capire se la risposta che viene fornita dall’intelligenza artificiale sia utile oppure distorta perché magari non è reale. Secondo me è fondamentale che sia di ausilio: la sostituzione dell’umano non è possibile”.

Per l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, l’intelligenza artificiale potrà diventare uno strumento fondamentale per migliorare l’efficienza del sistema sanitario. “La Liguria è capofila del progetto che coinvolge sette Regioni italiane con l’obiettivo di utilizzare l’intelligenza artificiale per migliorare la gestione delle liste d’attesa e rendere i servizi sanitari sempre più efficienti. Attraverso l’analisi avanzata dei dati potremo analizzare la domanda di prestazioni, organizzare le agende e ridurre fenomeni come i ‘no-show’, cioè le mancate presentazioni alle visite, che oggi creano inefficienze. L’intelligenza artificiale non sostituisce i professionisti, ma li supporta nelle decisioni: per i cittadini significa tempi più certi e un Sistema sanitario sempre più capace di rispondere ai bisogni dei cittadini”.

L’IA sarà utilizzata anche per gestire i flussi turistici e distribuire meglio i visitatori sul territorio. “Dobbiamo partire da un dato: il 75% dei turisti visita solo il 4% delle destinazioni - ha commentato l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi - e oggi, grazie agli strumenti messi a disposizione dall’intelligenza artificiale, possiamo invertire questo trend. Le nuove tecnologie digitali possono aiutarci a capire meglio quali attività e servizi si confezionano al meglio per i turisti: esattamente come un sarto quando realizza un vestito su misura. Per questo mi piace parlare di ‘turismo sartoriale’: un’offerta turistica che si possa indossare perfettamente al visitatore grazie al contributo di agenti digitali diffusi che saranno in grado di soddisfare i desideri di ogni singolo turista”.

Un modello che potrebbe essere applicato anche a territori fragili e ad alta pressione turistica, come dimostrano alcune sperimentazioni già avviate alle Cinque Terre.

I progetti di Reg4IA

L’iniziativa nazionale prevede diversi progetti pilota sviluppati dalle Regioni. Tra questi:

. IA per la salute e il turismo, guidato dalla Liguria, per ridurre le liste d’attesa e gestire i flussi turistici con strumenti predittivi;

. Centri regionali IA per dati ambientali e mobilità sostenibile, coordinato da Lombardia e Veneto, con l’obiettivo di creare una “smart land” basata su modelli avanzati di analisi dei dati.

Con Reg4IA portiamo l’intelligenza artificiale dove conta davvero: nella vita quotidiana di cittadini e imprese - ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione Alessio Butti -. Il Dipartimento mette a disposizione 20 milioni di euro per costruire una collaborazione stabile tra Regioni e Province autonome, capace di sperimentare e rendere scalabili progetti concreti. Parliamo di sanità, mobilità, ambiente, turismo e pubblica amministrazione: ambiti in cui l’innovazione deve produrre risultati misurabili. L’obiettivo è semplice: meno attese, meno burocrazia, più capacità di prevenire i problemi e usare meglio le risorse pubbliche”.

Un ruolo chiave nello sviluppo operativo del progetto è affidato alla struttura regionale per l’innovazione digitale guidata dal commissario Enrico Castanini, che coordina la realizzazione delle soluzioni tecnologiche e l’integrazione dei sistemi informativi coinvolti. L’obiettivo è trasformare l’enorme quantità di dati già disponibili nella pubblica amministrazione in strumenti utili per migliorare concretamente l’organizzazione dei servizi, supportare le decisioni e offrire ai cittadini risposte più rapide ed efficienti.

Castanini ha spiegato come le applicazioni dell’intelligenza artificiale possano incidere in modo diretto sia sulla gestione delle liste d’attesa in sanità sia sull’analisi dei flussi turistici, permettendo di anticipare i bisogni dei cittadini e programmare in modo più efficace le attività delle amministrazioni e degli operatori del territorio. “Stiamo sviluppando soluzioni di intelligenza artificiale applicate alla pubblica amministrazione che potranno avere ricadute concrete, per esempio, nella gestione delle liste d’attesa sanitarie, permettendo di ottimizzare i posti disponibili e guidare i cittadini verso le scelte migliori. Allo stesso modo, nel turismo l’analisi dei dati in tempo reale consentirà di comprendere meglio i flussi, anche nei piccoli centri dell’entroterra, e supportare amministrazioni e operatori nell’organizzazione delle attività più efficaci. Il progetto, finanziato dal PNRR, è in fase avanzata e terminerà entro quest’anno quindi i risultati operativi potranno essere visibili già nel corso del prossimo anno”.

Tra i progetti presentati anche quello guidato dalla Lombardia sui dati ambientali e sulla mobilità sostenibile. “Reg4IA è una scelta strategica che guarda al futuro - ha dichiarato Ruggero Invernizzi, sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia con delega alla digitalizzazione - ma nasce da esigenze reali del presente. Regione Lombardia conferma il proprio impegno a guidare questo percorso con senso istituzionale, visione e responsabilità, contribuendo a rafforzare la capacità del sistema pubblico di affrontare le grandi sfide ambientali, energetiche e di mobilità del nostro tempo”.

All’incontro ha partecipato anche il Comune di Genova, rappresentato dall’assessore ai servizi civici Emilio Robotti, che ha sottolineato la dimensione politica e sociale delle tecnologie digitali. “L’intelligenza artificiale servirà per costruire un rapporto maturo, responsabile e strategico con questa tecnologia. Siamo felici di ospitare qui a Genova questo appuntamento perché questa città rappresenta l’unione tra storia, innovazione, tradizione e futuro. L’IA non è uno strumento neutro, è uno strumento profondamente politico. Le scelte che compiamo oggi nei trasporti, nella sanità, nell’educazione, nell’ambiente e nei servizi pubblici determineranno quale modello di cittadinanza e quale modello di amministrazione vogliamo costruire. Per questo gli amministratori hanno una responsabilità precisa: garantire equità, tutelare i diritti e usare la tecnologia per migliorare i servizi senza sostituire il ruolo decisionale umano”.







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I.P.