Riceviamo e pubblichiamo.
***
Dopo la marcia del 24 febbraio abbiamo chiesto al sindaco di Cherasco un incontro per cercare di capire la volontà reale di entrare presto nel Parco fluviale Gesso e Stura conferendogli larga parte dei mille ettari potenziali.
Nell’incontro avuto con il sindaco Claudio Bogetti, a cui hanno partecipato anche il vice sindaco Umberto Ferrondi e l’assessore Stefania Allasia, il comune ho confermato gli impegni che ha assunto pubblicamente durante la marcia e precisamente:
1. di presentare formalmente entro pochi mesi alla direzione del Parco la domanda di adesione;
2. di tenere un incontro pubblico con i rappresentanti del Parco e le Associazioni aderenti alla marcia: la data ipotizza è giovedì 23 aprile. Nell’incontro verrà presentata e discussa una proposta di conferimento con la disponibilità dell’Amministrazione ad ascoltare e valutare le proposte eventuali che dovessero emergere;
3. l’area che il Comune ha dichiarato che intenderebbe preliminarmente conferire sarebbe costituita da: la Rocca del Campione (circa 4 ettari), le rive dello scolmatore verso la Stura (circa 10 ettari), tutta l’asta fluviale di circa 10 km di lunghezza per una fascia di qualche centinaio di metri (possiamo ipotizzare dai 200-400 ettari), la confluenza dei rii (non si è definito che cosa si intenda, non sappiamo se si intenda la confluenza in Stura o la confluenza tra di loro, ma in ogni caso si tratterebbe di ben poca cosa, circa 1 ettaro), l’oasi della rana (circa 1 ettaro., l’associazione La Rana di Roreto ha fatto richiesta alla proprietà, l’Istituto Diocesano, di inserire l’area nel parco).
Ci è stato confermato che queste sono le ipotesi su cui Comune e Parco stanno lavorando. Il sindaco ha voluto rassicurare il presidente di Comuneroero odv Cesare Cuniberto e il vice presidente Silvio Veglio presenti all’incontro nella veste di capofila del gruppo di 12 associazioni che hanno aderito alla marcia, che la decisione dell’area da conferire avverrà solo dopo aver recepito dall’incontro pubblico le istanze della cittadinanza e aver chiarito i dubbi e spiegati i vantaggi derivanti dall’adesione al Parco dei diversi portatori di interesse.
Noi riteniamo che occorra cogliere l’occasione, senza altri indugi, di inserire nel Parco anche i boschi dei Rii, dove ci sono le tante rarità botaniche e che valgono centinaia di ettari.
Speriamo che ci ascoltino nell’interesse di tutta la collettività.
Comuneroero odv