Attualità - 11 marzo 2026, 19:24

Legge di Delegazione Europea 2025, Bergesio (Lega): "Recepire le direttive Ue senza penalizzare il sistema Italia"

Il vicepresidente della Commissione Attività produttive: accolti gli ordini del giorno su acque reflue, farmaci e diritto alla riparazione: "L'Europa deve essere un volano per la competitività, non un peso burocratico"

Il senatore Giorgio Maria Bergesio

"Con l'approvazione della Legge di Delegazione Europea 2025, la Lega impone pragmatismo: recepire le direttive UE è necessario, ma senza penalizzare il sistema Italia. Basta burocrazia". Così il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attività produttive, commenta il via libera del Senato al provvedimento e l'accoglimento degli ordini del giorno a sua firma.

Bergesio evidenzia gli obiettivi concreti ottenuti per cittadini e imprese all'interno del nuovo quadro normativo.

Su acque reflue e farmaci, il senatore spiega: “Abbiamo blindato la sostenibilità economica delle imprese e delle famiglie. Abbiamo ottenuto l’impegno a limitare all'80% l'onere finanziario per i produttori e la creazione di un tavolo tecnico per definire metodi di calcolo equi, proteggendo l'accessibilità ai medicinali e contenendo le tariffe idriche”.

Sul diritto alla riparazione: “Promuoviamo una vera economia circolare. Il Governo si è impegnato a favorire ricambi compatibili (anche in stampa 3D) e a monitorare che i costi di riparazione non siano proibitivi, evitando che riparare un bene diventi un lusso”.

Il voto odierno, che ha registrato 78 voti favorevoli, permette all'Italia di recepire 24 direttive e adeguarsi a 12 regolamenti comunitari. Intervenendo su settori vitali, dalla cyber-resilienza al Net Zero Industry Act, fino alla tutela della proprietà industriale, la Legge di Delegazione Europea 2025 segna un passo fondamentale per la modernizzazione del Paese.

"La nostra linea è chiara: l'Europa deve essere un volano per la competitività, non un peso burocratico - conclude Bergesio -. Vigileremo affinché i decreti attuativi mantengano queste tutele per il nostro tessuto produttivo e per i consumatori".

cs