Attualità - 10 marzo 2026, 14:12

Sagre e feste patronali, Calderoni ottiene il via libera: «Ora una riforma nazionale»

Il Consiglio regionale approva l'ordine del giorno per alleggerire burocrazia e autorizzazioni. "Serve proporzionalità: la sicurezza non deve diventare un ostacolo insormontabile per le Pro Loco"

Il consigliere regionale Mauro Calderoni (Pd)

"Grande soddisfazione per l'approvazione in Consiglio regionale del mio ordine del giorno a sostegno delle Pro Loco e delle associazioni che organizzano sagre, feste patronali e manifestazioni popolari nei nostri territori".

Lo dichiara il consigliere regionale Mauro Calderoni (Pd), commentando il voto dell'Aula che impegna la Regione Piemonte a farsi parte attiva nei confronti del Governo e del Parlamento affinché venga definita una normativa nazionale più chiara e proporzionata per l'organizzazione degli eventi locali.

"Le feste di paese, le sagre e le manifestazioni organizzate dal volontariato – sottolinea Calderoni – non sono semplici eventi, ma rappresentano un pezzo fondamentale della vita delle nostre comunità. Sono momenti di socialità, di identità e di partecipazione civica che tengono insieme i territori, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree più periferiche del Piemonte".

Negli ultimi anni, però, le associazioni e le Pro loco si trovano sempre più spesso ad affrontare procedure complesse, autorizzazioni e adempimenti burocratici pensati per eventi di grandi dimensioni.

"Troppo spesso – prosegue Calderoni – una piccola festa di paese organizzata da volontari viene trattata come un grande evento con migliaia di persone e strutture professionali. È evidente che serve maggiore proporzionalità: la sicurezza deve restare una priorità, ma senza trasformarsi in un ostacolo insormontabile per chi tiene vive le tradizioni e la socialità dei nostri territori".

L'ordine del giorno approvato chiede alla Regione Piemonte di sostenere una riforma nazionale capace di distinguere in modo chiaro tra manifestazioni piccole, medie e grandi, introducendo procedure più semplici per gli eventi a basso rischio e valorizzando il ruolo del volontariato.

"Questo voto – conclude Calderoni – è un segnale importante di attenzione verso il Piemonte più profondo, quello dei piccoli paesi, delle comunità locali e delle tante persone che dedicano tempo ed energie per organizzare momenti di incontro e di festa. Le istituzioni devono stare dalla loro parte, semplificando e accompagnando il loro lavoro. Difendere le feste di paese significa difendere la vitalità, l'identità e il futuro delle nostre comunità".

cs