Agricoltura - 10 marzo 2026, 11:54

Ristrutturazione e riconversione vigneti, nuovo bando Arpea: pagamenti solo dopo il collaudo degli impianti

Stanziati 4 milioni di euro, domande entro aprile. CIA Cuneo: "Budget ridotto e tempi stretti, per le aziende sarà più difficile"

È aperto il nuovo bando di Arpea, l’Organismo pagatore della Regione Piemonte, che definisce modalità e condizioni per l’accesso all’aiuto comunitario nel settore vitivinicolo per la riconversione e ristrutturazione dei vigneti nell’ambito della campagna 2026/2027 prevista dal Piano strategico nazionale della Pac.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 4 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 6,5 milioni stanziati lo scorso anno. Le domande di sostegno dovranno essere presentate ad Arpea entro il 14 aprile. I lavori dovranno essere collaudati entro il 15 marzo 2027 e la domanda di pagamento del saldo dovrà essere trasmessa entro il 20 marzo 2027.

Il contributo riconosciuto è pari al 50% dei costi di ristrutturazione e riconversione dei vigneti, determinati sulla base della Tabella standard dei costi e riferiti alle specifiche attività ammissibili e alle tipologie di vigneto realizzato, in relazione a densità d’impianto, forma di allevamento e pendenza. Si va da 12.825 a 16.809 euro, in base al variare della tipologia, del sesto e dalla pendenza del vigneto. È inoltre prevista una compensazione per le perdite di reddito pari a 3.000 euro per ettaro.

Tra le novità più rilevanti rispetto al bando precedente, cambia la modalità di erogazione del sostegno: "La differenza sostanziale rispetto allo scorso anno – sottolinea il vicedirettore vicario e responsabile provinciale del Settore Tecnico di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, Silvio Chionetti – è che il finanziamento non viene più concesso con un anticipo garantito da fidejussione, ma sarà erogato solo a collaudo dell’impianto. Questo comporta per le aziende un maggiore impegno finanziario iniziale e rende ancora più importante una programmazione precisa degli interventi".

Il bando si rivolge a persone fisiche o giuridiche che esercitano attività agricola e conducono superfici vitate regolarmente iscritte allo schedario viticolo o che detengono autorizzazioni al reimpianto al momento della presentazione della domanda. Sono escluse le autorizzazioni per nuovi impianti e i diritti da allineamento schedario. Il conduttore non proprietario dovrà allegare il consenso del proprietario della superficie interessata, mentre i dati degli impianti oggetto di intervento dovranno risultare coerenti con Fascicolo aziendale e schedario viticolo.

La superficie minima oggetto di intervento è fissata in 0,3 ettari, soglia che scende a 0,1 ettari in presenza di superfici rientranti nella cosiddetta viticoltura eroica, ossia con altitudine media superiore ai 500 metri sul livello del mare, terrazzate o ciglionate, oppure con pendenza media superiore al 30%, nonché nel caso di vigneti eroici inseriti nell’elenco regionale.

Proprio sul tema delle superfici in forte pendenza, il bando precisa che, in ragione dell’audit di conformità attualmente in corso, potrebbe non essere confermata la maggiorazione del 30% prevista per la viticoltura eroica e per i vigneti eroici. Qualora l’esito dell’indagine fosse negativo o non si concludesse entro il termine di definizione dell’ammissibilità, l’importo ammesso a finanziamento sarà quello previsto per la tipologia di intervento “pianeggiante”.

Non saranno considerati ammissibili vigneti impiantati con varietà, forma di allevamento o sesto d’impianto difformi rispetto a quanto dichiarato in domanda, né interventi realizzati su superfici vitate abbandonate, ovvero non sottoposte a pratiche colturali destinate a ottenere un prodotto commerciabile da oltre cinque campagne viticole.

"Il budget complessivo è inferiore rispetto allo scorso anno – evidenzia ancora Chionetti – e i tempi sono particolarmente stretti. Le domande vanno presentate entro il 14 aprile 2026 e i vigneti dovranno essere collaudati entro il 15 marzo 2027. Per questo è fondamentale che i viticoltori abbiano fin da subito le idee chiare sulle scelte varietali e sui lavori da realizzare, così da evitare errori che potrebbero compromettere l’ammissibilità e il contributo".

Per informazioni e assistenza nella predisposizione delle domande è possibile rivolgersi ai tecnici degli uffici di zona di Cia Agricoltori italiani, in particolare agli sportelli di Alba e Mondovì.

cs