Economia - 09 marzo 2026, 11:57

Sostegno ai pastori ed export, Biraghi e Coldiretti Sardegna festeggiano 9 anni di Pecorino Etico Solidale [VIDEO]

Nato nel 2017, oggi il prodotto è presente in oltre 6mila punti vendita

Si rinnova l'impegno nei confronti dei produttori

Un prodotto buono, che sostiene anche l'economia locale e chi quotidianamente si impegna per valorizzare il proprio territorio: Biraghi e Coldiretti Sardegna festeggiano nove anni di Pecorino Etico Solidale

Il progetto, avviato nel 2017, punta a sostenere i pastori sardi garantendo una remunerazione equa, contrastando le speculazioni commerciali e dando forza alla grande tradizione casearia italiana e dell'isola. Dal connubio nasce un prodotto tradizionale ed equilibrato, con il 60% di Pecorino proveniente dalla Sardegna e 40% Gran Biraghi.

Prodotto in 6mila punti vendita 

Oggi il Pecorino Etico Solidale Biraghi è sugli scaffali di oltre 6mila punti vendita, con una distribuzione ponderata di quasi 40 punti. Cresce anche l'interesse internazionale: il prodotto è esportato in 17 Paesi, con Germania e Croazia come principali mercati esteri. 

Nuovo packaging 

In occasione del compleanno, arriva una grande novità: la nuova versione del Pecorino Etico Solidale. Il prodotto si presenta con un packaging rinnovato e distintivo per valorizzarne la qualità. Il fronte della nuova confezione si distingue per i merletti ispirati alla tradizione sarda: la sagoma della Sardegna, ricavata nella parte trasparente del parco, valorizza l'origine del prodotto, sottolineando autenticità e tracciabilità. 

Anche la ricetta assume maggiore centralità, grazie ad una festa grafica più chiara e immediata. Il nuovo formato da 60 grammi è studiato per offrire la quantità ideale anche per le famiglie più piccole. 

Giusta remunerazione per i pastori

"Il grattugiato - ha spiegato Claudio Testa, Consigliere d'Amministrazione Biraghi S.p.A - è il nostro prodotto di punta. Il Gran Biraghi comprato dai nostri clienti viene per l'80% grattugiato, per cui ci siamo buttati in maniera importante su questo mercato". "Quando abbiamo iniziato questo progetto nove anni fa, - ha aggiunto - il Pecorino veniva pagato al di sotto dei costi di produzione: così abbiamo deciso di fare un accordo, che prevedeva una giusta remunerazione per i pastori". 

"All'epoca - ha aggiunto Luca Saba, direttore Coldiretti Sardegna - è stato fatto un grandissimo passo: in tutta Italia c'erano le proteste dei pastori, che versavano il latte per terra. Con Biraghi abbiamo deciso di fare un contratto che guardasse anche all'aspetto etico, non solo commerciale: grazie a questa collaborazione, il settore del pecorino ha registrato dei progressi significativi".

"Oggi - ha concluso Stefano Albertazzi, Direttore generale di Filiera Agricola Italiana S.p.A - siamo qua a raccontare una storia di lungimiranza, perché nove anni fa non era scontato parlare di sostegno alla filiera. Un'opportunità per valorizzare anche la qualità dei prodotti italiani e rafforzare la reputazione della tradizione casearia italiana".

Impegno per il Piemonte

Un'azienda che esporta in tutto il mondo, ma affonda saldamente le sue radici in Piemonte e nel Cuneese, come chiarito dal Direttore del Marketing Biraghi S.p.A Daniele Di Palma. Nella nostra regione ogni anno viene prodotto oltre un miliardo di litri di latte: il 13% viene lavorato dalla società con sede a Cavallermaggiore. "Ogni giorno - ha aggiunto - raccogliamo 445mila litri di latte da 130 aziende agricole del Piemonte. Il fatturato della nostra azienda è in crescita e nel 2025 ha superato i 190 milioni di euro". 

Si rinnova l'impegno nei confronti dei produttori

Si rinnova l'impegno nei confronti dei produttori

Si rinnova l'impegno nei confronti dei produttori

Si rinnova l'impegno nei confronti dei produttori

Si rinnova l'impegno nei confronti dei produttori