È mancato all'affetto di quanti lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene Gino Chiesa, il "prete operaio", all'età di 83 anni.
Nato a Santo Stefano Roero il 1°agosto del 1942 e viveva ad Alba dove ha guidato per 18 anni il Centro Missionario Diocesano, fino al settembre del 2025.
È mancato nella serata di ieri, domenica 8 marzo, a darne l'annuncio la Diocesi di Alba che così lo ricorda: "È tornato alla Casa del Padre don Lugi Chiesa, per tutti, semplicemente don Gino. Cresciuto in una famiglia numerosa e molto unita, dopo gli studi in Seminario viene ordinato da sua eccellenza Giovanni Dadone il 29 giugno 1966. La scelta che lo ha accompagnato per tutta la vita è quella di vivere il suo ministero in mezzo ai lavoratori diventando prete operaio, camminando per le strade delle vite.
Appena ordinato vive alcune esperienze da vice parroco: nel 1966 a Corneliano, nel 1967 a S. Giovanni Battista in Alba e nel 1969 in Cattedrale. Legato da sempre alla comunità di S. Stefano Roero, ne assume anche l’incarico di amministratore parrocchiale per un breve periodo nel 1994. Nell’ottobre del 2004 assume l’incarico di responsabile del Centro Missionario diocesano che ha portato avanti con dedizione e passione fino allo scorso anno".
Ha vissuto la sua "missione" all'insegna della sobrietà, dell’ascolto e della vicinanza agli ultimi, lavorando insieme a un consiglio diocesano in chiave sinodale e mettendo al centro la condivisione della Parola e l’impegno per la giustizia sociale.
È ricordato per il suo impegno nella difesa dei diritti dei lavoratori, per la sua dolcezza, per gli insegnamenti, oltre che per la barba lunga e gli immancabili sandali ai piedi.
Il rosario sarà recitato martedì 10, alle 20.30 nella parrocchiale di Santa Maria del Podio a Santo Stefano Roero; e i funerali, presieduti dal vescovo Marco Brunetti, saranno celebrati mercoledì 11, alle ore 15, nella cattedrale di Alba. Il feretro, da domani martedì 10, sarà presso la parrocchiale di Santo Stefano Roero.
IL RICORDO DEL SINDACO DI ALBA ALBERTO GATTO
“Don Gino Chiesa – lo ricorda il primo cittadino albese Alberto Gatto – ha saputo incarnare fino in fondo la scelta del prete operaio, condividendo la vita e le fatiche del mondo del lavoro e mettendo sempre al centro la dignità delle persone e la difesa dei diritti. Una testimonianza vissuta con coerenza e semplicità. Alla guida del Centro Missionario Diocesano fino al 2025, don Gino ha promosso una Chiesa aperta, sobria e profondamente solidale, capace di vivere la missione come impegno concreto nella realtà di ogni giorno. Nato a Santo Stefano Roero in una famiglia numerosa di dieci figli, ha portato con sé per tutta la vita il senso profondo della fraternità. Anche il legame con l’esperienza missionaria vissuta dal fratello Serafino Chiesa, missionario a Kami in Bolivia, testimonia una vocazione familiare aperta al mondo e agli ultimi. Con il suo ascolto paziente e la coerenza della sua vita, don Gino ha lasciato un segno indelebile nella città di Alba. Alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene va l’abbraccio sincero e riconoscente dell’intera comunità cittadina”.