I presidenti Giacomo Germanetti dell’ A.C Bra e Maxim Pioggia di Albese 1917 hanno organizzato una conferenza stampa presso l’Hotel Calissano di Alba per annunciare la volontà di unire le forze e progettare un futuro insieme.
L’idea è di coinvolgere le due società in una visione comune delle prossime attività con una “nuova realtà importante”. Come hanno detto i due presidenti l’obiettivo è di avere una squadra forte e la possibilità di sfruttare la matricola dell’Ac Bra oggi iscritta al campionato di serie C.
Ha dichiarato il presidente Maxim Pioggia: “Io ho molto entusiasmo e credo molto in questa possibilità. Sono consapevole che il massimo del valore di questo progetto si avrà qualora il Bra mantenga la categoria, ma in ogni caso anche non dovesse succedere che il Bra si salvi, l’idea andrà avanti”.
Il progetto pensato dalle società dev’essere sostenibile e sostenuto dal territorio, dagli sponsor che vorranno intervenire.
Alla domanda se i tifosi accetteranno una squadra che unisce le due città, il presidente Germanetti ha risposto: “I tempi sono maturi, questa idea sarà per il bene per tutti, i tifosi saranno contenti di tifare una squadra competitiva e di livello che unisce il territorio. Gli accorpamenti a volte funzionano come in molte realtà del Veneto, a volte no, ma bisogna provarci e metterci la faccia”.
E sulla questione stadio: “Alba ha uno stadio con meno complicazioni per ottenere l’omologazione e l’amministrazione si è data disponibile ad aiutarci. I lavori di adeguamento del San Cassiano possono partire in tempi brevi, sono impegnativi ma fattibili”.
La ristrutturazione dello stadio di Bra viene dunque accantonata, i tempi utili non ci sono. Entro la fine della stagione la Lega di serie C deve ricevere la comunicazione di dove la squadra giocherà il prossimo campionato.
Nome e colore delle maglie ancora non sono decise.
“Non possiamo rispondere a questa domanda è prematuro”.
Solo il presidente Pioggia si espone: “Se la nuova squadra giocherà ad Alba credo sia giusto che siccome a muoversi saranno i tifosi del Bra, forse il giallorosso potrebbe restare. Il nome Albra potrebbe andar bene ma se la squadra rappresenta tutto il territorio vedremo…Non si sa se unione, fusione, incorporazione, però la sostanza è fare qualcosa d’insieme sul territorio”.