Politica - 01 marzo 2026, 11:12

Tari e promesse nel programma elettorale: ad Alba il confronto sulla coerenza delle scelte di bilancio

Il consigliere Bolla Bolla interroga la Giunta sull’aumento del tributo rifiuti. L'assessore Garassino: “Servizio integralmente coperto dalla tariffa, nessun aggravio fiscale generale”

Il tema della futura evoluzione della TARI approda in Consiglio comunale ad Alba attraverso un’interrogazione del consigliere Emanuele Bolla (Fratelli d’Italia), che ha chiesto chiarimenti sulla coerenza tra le promesse contenute nel programma elettorale della maggioranza e le politiche di bilancio adottate dall’amministrazione.

Nel documento presentato in aula, Bolla ha richiamato un passaggio del programma del sindaco Alberto Gatto, nel quale si affermava che il progetto amministrativo sarebbe stato “interamente realizzabile e finanziabile con gli avanzi di gestione e con i finanziamenti regionali ed europei”. Da qui il quesito politico: come conciliare quell’impostazione con l’ipotesi di un aumento della tassa rifiuti.

Durante l’intervento, il consigliere ha sintetizzato il nodo della questione: “Mi chiedevo dove stesse la coerenza tra il programma elettorale e le politiche di bilancio, se poi per realizzare quanto previsto si pensa di aumentare il carico tributario”.

A rispondere è stato l’assessore al Bilancio Luigi Garassino, che ha innanzitutto ricondotto la frase citata al contesto originario della campagna elettorale, spiegando come essa facesse riferimento al lavoro di progettazione condivisa con la cittadinanza e alla successiva costruzione della programmazione amministrativa attraverso il Documento unico di programmazione.

“Se ripercorriamo quasi due anni di governo possiamo verificare come gli interventi sulle opere pubbliche e sul patrimonio comunale siano stati finanziati con avanzi di amministrazione, oneri di urbanizzazione e contributi regionali, statali ed europei”, ha affermato Garassino, sostenendo che non vi sia stato un aumento del carico fiscale generale per i cittadini albesi.

Entrando nello specifico della TARI, l’assessore ha ricordato che il tributo possiede una natura vincolata: deve coprire integralmente il costo del servizio di igiene urbana. L’eventuale incremento, ha spiegato, deriverebbe dall’aumento dei costi e dalla volontà di migliorare la qualità del servizio di pulizia cittadina, tema già affrontato nelle commissioni consiliari in vista del nuovo appalto.

“Il servizio deve essere finanziato esclusivamente e integralmente dalla TARI”, ha precisato, aggiungendo che la Giunta ha recentemente approvato la presa d’atto del capitolato, passaggio necessario per avviare formalmente la nuova gara e la definizione del piano economico finanziario, che sarà poi sottoposto al Consiglio comunale.

Nella replica finale, Bolla si è dichiarato non soddisfatto, sostenendo che la risposta non abbia chiarito il punto politico centrale: “Non ci è stato spiegato come l’aumento della TARI sia coerente con quanto promesso in campagna elettorale”. Secondo il consigliere, l’eventuale incremento rappresenterebbe una promessa non mantenuta, posizione che la minoranza valuterà nel momento in cui il nuovo piano tariffario approderà in aula.

d.v.