Attualità - 23 febbraio 2026, 14:53

La Granda terra di artigiani: nel 2025 oltre 17mila imprese, trend positivo per il quinto anno

Il tasso di crescita (+0,12%) supera la media nazionale e regionale. Significativo l'aumento delle società di capitale. Le costruzioni restano il settore trainante con il 41,8% del totale

Il tessuto produttivo artigiano rappresenta una realtà importante in provincia di Cuneo.

Dopo nove anni consecutivi di flessione, nel 2021 il numero delle imprese artigiane che hanno iniziato la propria attività è stato superiore a quello delle realtà imprenditoriali che l’hanno cessata e il trend è stato confermato negli anni successivi e nel 2025.

Il tasso di crescita evidenziato nel corso dell’ultimo anno è pari al +0,12%. 

La dinamica del comparto artigiano cuneese è in linea rispetto a quella dell’intero tessuto imprenditoriale locale, che ha visto chiudere il 2025 con un tasso di crescita del +0,11%, e migliore rispetto alla tendenza del comparto a livello regionale (-0,42%) e nazionale (+0,01%).

Nel periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2025, il Registro imprese della Camera di commercio di Cuneo ha accolto l’iscrizione di 1.182 iniziative imprenditoriali a carattere artigiano (1.168 nel 2024 e 1.288 nel 2023) a fronte delle 1.161 chiusure di attività preesistenti, al netto delle cessazioni d’ufficio (1.141 nel 2024 e 1.158 nel 2023). Il saldo tra i due flussi è positivo per 21 unità; nel 2024 lo era stato per 27 unità e nel 2023 per 130.

Al 31 dicembre 2025 sono 17.101 le imprese artigiane registrate in provincia, ovvero il 26,6% della totalità imprenditoriale del Cuneese e il 15,1% delle imprese artigiane del Piemonte. L’incidenza della componente artigiana è superiore a quella rilevata a livello nazionale (21,1%) e di poco inferiore rispetto alla media piemontese (27,1%). Considerate le localizzazioni (sedi di impresa e unità locali) la consistenza del tessuto artigiano si attesta a 19.310 unità.

"La tenuta del comparto artigiano, che prosegue il suo trend positivo in controtendenza rispetto ai dati regionali, è un segnale di fiducia per l’intero sistema economico provinciale - afferma il presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto - La significativa crescita del numero di società di capitale testimonia la  capacità dei nostri imprenditori di evolversi verso forme societarie più strutturate, preservando nel contempo il patrimonio di competenze e saperi che definisce l'identità della Granda”.

Dall’analisi del tessuto imprenditoriale per classe di natura giuridica, si evince che il 74,7% delle imprese artigiane sono organizzate sotto forma di ditta individuale, il 16,8% come società di persone e l’8,3% come società di capitale, tipologia che ha realizzato una buona performance con una crescita del 3,10%. Le forme meno strutturate tra cui le altre forme (in cui confluiscono consorzi e cooperative) registrano un tasso del -3,33%, seguite dalle società di persone con -2,22% mentre le ditte individuali, forma maggiormente rappresentativa, riportano un +0,36%.

A livello settoriale la prima realtà per numerosità registrate si conferma, anche nel 2025, quella delle costruzioni con il 41,8% delle realtà artigiane provinciali. Questo settore, così rilevante per il comparto, ha registrato nel corso del 2025 una sostanziale stabilità (-0,04%). Risultati positivi per gli altri servizi, che rappresentano il 25,5% del tessuto artigiano della provincia di Cuneo, in crescita dell’1,87%, seguiti dal turismo che riporta +1,39%. Il terzo settore per incidenza, nel comparto artigiano, con il 22,4% si conferma essere l’industria in senso stretto che mostra un tasso di variazione annuo dello stock del -1,29%, seguita dal commercio a -0,64% e dall’agricoltura, poco rilevante numericamente, che si attesta al -0,33%.

cs