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Sport | 22 febbraio 2026, 20:31

SUPERLEGA / Padova la spunta ancora al tie-break: Cuneo lotta, ma cede ai vantaggi

Davanti a 3.034 spettatori finisce come all’andata: battaglia fino al 14-16 del quinto set, decisivo il muro veneto dopo un match non entusiasmante dal punto di vista tecnico ma giocato punto a punto

Orioli attacca sul muro di Cuneo, Padova vince al tie break (Foto Bramardi e Giraudo)

Orioli attacca sul muro di Cuneo, Padova vince al tie break (Foto Bramardi e Giraudo)

Ancora sopra quota tremila. Anche nella partita meno influente della stagione, 3.034 spettatori hanno riempito gli spalti e tifato come se fosse la prima gara dell’anno. È questa l’anima di Cuneo, anzi, del volley: passione piena, a prescindere dalla classifica.

Il campo racconta una storia già vista all’andata. Padova si impone di nuovo al tie-break, anche se stavolta ai vantaggi ma ancora con lo scarto minimo, al termine di una sfida combattutissima (25-21, 17-25, 25-22, 21-25, 14-16).

Una partita ancora non bella dal punto di vista tecnico, con qualche alto e troppi bassi per la squadra di Cuneo. Che ha lasciato l'amaro in bocca al tecnico Matteo Battocchio, piuttosto contrariato a fine giornata. 

Nel primo set è Cuneo a fare la voce grossa al servizio: la ricezione veneta fatica (24%) e Baranowicz può distribuire con qualità (54% di squadra in attacco), esaltando Zaytsev (75%) e Feral (67%). Strelhau è meno continuo in attacco, ma si riscatta con battuta e muro (1 ace e 1 muro).

Nel secondo parziale l’inerzia si ribalta: Padova sistema il servizio (1 ace e solo 2 errori), mette sotto pressione la ricezione piemontese (36%) e cresce fino al 68% in attacco, con uno straordinario Gardini all’83% (5 su 6). Meglio anche il muro della Sonepar (3-1).

Con il passare dei set i valori si livellano. Nel terzo è decisiva l’efficacia del muro cuneese (3-1) e la prova impeccabile di Strelhau, perfetto in attacco con 7 punti su 7 (100%). Il quarto riporta l’equilibrio fino al tie-break, dove, come spesso accade, la differenza la fanno i nervi: a chiudere la battaglia è un muro di Padova, che consegna ai veneti un successo sofferto e meritato.

IL MATCH

Parte forte Cuneo, che trova subito il primo doppio vantaggio grazie a Strelhau: prima al servizio e poi in attacco per il 3-1. Il margine aumenta sul 5-2, complice l’errore dalla seconda linea di Stefani.

Padova reagisce e si riporta a -1 con l’attacco di Orioli (6-5), ma Cuneo continua a spingere soprattutto al servizio, mettendo in difficoltà la ricezione veneta. Un muro di Strelhau vale il 9-6 e costringe Cuttini al time out.

Dopo il time out di Cuttini Padova si ricompatta e accorcia con il mani e fuori di Gardini (9-8), ma i piemontesi tornano subito ad allungare: Feral firma l’11-8 in attacco e un ace di Strelhau porta il punteggio sul 13-9.

I veneti provano ancora a rientrare con un muro deciso di Nachev su Feral (17-15), ma al rientro dal time out chiamato da Battocchio arrivano due errori di Padova: Orioli sbaglia al servizio e Stefani attacca out per il nuovo +4 Cuneo (19-15).

Nel finale Padova recupera un break con il diagonale vincente di Orioli (22-20), ma un muro di Stefanovic consegna ai piemontesi il set ball sul 24-20. A chiudere è la battuta in rete di Masulovic, che sancisce il successo di Cuneo nel primo parziale.

È Padova a trovare il primo break in avvio di parziale con il punto di Nachev per il 6-4. Lo stesso bulgaro però sbaglia l’attacco successivo e permette a Cuneo di rientrare sul 6-6. I veneti tornano subito a spingere: servizio vincente di Orioli e attacco lungolinea di Gardini per il 9-6, che vale il time out di Battocchio.

Al rientro Cuneo accorcia grazie al muro di Strelhau su Stefani (8-9), ma Padova riprende il controllo e si porta sul 13-10 con il pallonetto di Truocchio. Il vantaggio cresce fino al 20-16, quando Orioli stampa un muro su Feral.

Nel finale i veneti gestiscono con autorità: Feral attacca out il punto del 22-17 e lascia spazio a Sala. Due muri su Zaytsev spingono la Sonepar fino al set ball sul 24-17. A chiudere al primo tentativo è Truocchio con un primo tempo, che consegna il secondo set a Padova.

Anche nel terzo parziale è Padova a trovare il primo break: ace di Gardini su Strelhau per il 5-3. Cuneo però ristabilisce subito la parità con il muro di Stefanovic su Orioli (5-5) e mette la freccia grazie a due muri consecutivi firmati Strelhau e Baranowicz nel turno al servizio di Feral. Sul 7-5 coach Cuttini chiama time out.

La pausa si rivela efficace: al rientro arrivano l’ace di Truocchio e il muro di Nachev su Stefanovic per il sorpasso veneto (8-7). Padova allunga poi sul 12-10 con la pipe vincente di Orioli.

Cuneo reagisce con un poderoso muro a uno di Zaytsev su Stefani (13-13) e passa avanti 14-13 grazie al diagonale di Feral. Si procede punto a punto fino alla fase decisiva, dove i piemontesi approfittano del doppio errore in attacco di Gardini per volare sul massimo vantaggio del set, 22-19.

Padova però non si arrende e torna a -1 proprio con Gardini (22-21). Dopo il cambio palla, Battocchio inserisce Bonomi al servizio: la sua battuta flot lunga mette in crisi la ricezione ospite e provoca l’errore di Gardini per il 24-21, che vale il set ball. A chiudere è ancora un errore al servizio dello stesso Gardini, che consegna il terzo set a Cuneo.

L’avvio del quarto parziale è combattuto, con scambi intensi e grande tensione in campo e sugli spalti. L’errore in attacco di Strelhau porta Padova avanti 8-6, poi il muro di Stefani su Feral costringe Battocchio al time out sul 10-7 per la Sonepar. Al rientro arriva anche l’ace di Nachev per l’11-7, mentre Cuneo cambia l’opposto inserendo Sala al posto di Feral.

Padova mantiene il controllo e allunga con Orioli fino al 15-10. I piemontesi provano a rientrare con il mani e fuori di Strelhau (12-15), ma i veneti accelerano ancora: due attacchi, favoriti da errori in ricezione dello stesso Strelhau, valgono il 18-12. Il francese lascia il campo e viene sostituito da Cattaneo.

Cuneo tenta una nuova rimonta e, nel turno al servizio di Sala, si riporta fino al -3 sul 23-20 grazie anche a un errore di Orioli. Nel finale, però, Padova gestisce senza tremare e chiude 25-21 con il mani e fuori dello stesso Orioli, portando il match al tie-break.

Battocchio conferma Sala in campo al posto di Feral. Parte meglio Padova, che si porta sul 4-2 con l’attacco vincente di Stefani, anche se tre dei quattro punti iniziali dei veneti arrivano da errori al servizio di Cuneo.

I piemontesi reagiscono e trovano il pareggio sul 6-6 con il primo tempo di Codarin, che a muro firma anche il sorpasso sul 7-6 e il break che vale l’8-6 al cambio di campo.

Padova non molla e impatta a quota 10 con l’attacco di Truocchio. Si procede punto a punto fino all’errore di Zaytsev che consegna il match ball ai veneti sul 14-12. Cuneo riesce ad annullarlo e trova il 14-14 dopo l’errore di Orioli al terzo tentativo d’attacco.

Nel finale, però, è decisivo il muro di Stefani su Strelhau, che chiude il tie-break e consegna il match alla Sonepar.

Cesare Mandrile

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