Attualità - 21 febbraio 2026, 08:34

"Troppe limitazioni dalla Provincia": la stagione di pesca al via senza immissioni di trote

Pellegrino (presidente Fipsas): “Provvedimento assurdo, tra i pochi in Italia e nonostante le deroghe stabilite a Roma. Nessuno ci ha consultato: lavoreremo con determinazione per cambiare questa disposizione provinciale”

Inizio amaro per la stagione di pesca in provincia di Cuneo che apre ufficialmente domani, domenica 22 febbraio.

A spiegare il perché è il presidente provinciale Fipsas - Federazione italiana sportiva e attività subacquee - Giacomo Pellegrino: “Purtroppo, nonostante tutti i nostri numerosi interventi di questi ultimi mesi, le immissioni di salmonidi alloctoni, ossia trota Iridea e trota Fario, non potranno essere effettuate a causa di un provvedimento richiesto dall’Amministrazione della  Provincia di Cuneo, che prevede come unica possibilità l’utilizzo di un tipo di trota che non è reperibile sul mercato”.

La specie di trota alla quale si riferisce il presidente Pellegrino è quella composta da “esemplari adulti provenienti da stock mono-sesso tutte femmine triploidi sterili, con percentuale minima di triploidia pari al 95%. La trota naturalmente deve essere certificata da attestazione dell’allevatore, e conforme dal punto di vista sanitario di trota Iridea Oncorhynchus mykiss. Un tipo di trota introvabile sul mercato e il cui prezzo è comunque alle stelle.

“Voglio precisare - prosegue Pellegrino - che tutta la procedura è stata effettuata senza il minimo coinvolgimento del mondo della pesca, che ne è stato tenuto all’oscuro fino alla sua pubblicazione. Tutto ciò nonostante le nostre ripetute richieste di respingere questo piano così limitativo. Non riusciamo a capire il perché la Provincia di Cuneo persista nel difendere tale provvedimento, quasi unico in tutta Italia”.

La presa di posizione della Provincia è ancora più incomprensibile, anche alla luce delle due deroghe approvate dal Parlamento: la prima fino al 31 maggio di quest’anno e la seconda approvata proprio nei giorni scorsi, fino alla fine del 2026.

Queste deroghe - precisa il presidente Fipsas Pellegrino - consentirebbero le immissioni di salmonidi senza limitazioni qualitative e quantitative”. 

Proprio per questo la presa di posizione della Provincia di Cuneo appare ancora più sconcertante e incapibile.

“Noi - conclude Pellegrino - naturalmente siamo determinati a non arrenderci e continueremo a lavorare in tutti i modi e in tutte le sedi, affinché la Provincia si adegui alla normativa nazionale che non pone queste assurde limitazioni. Per adesso, nostro malgrado, le immissioni di materiale ittico sono rinviate in attesa di nuovi provvedimenti che speriamo arrivino al più presto come noi richiederemo con determinazione e fermezza”.

nm