Agricoltura - 16 febbraio 2026, 16:14

Latte, Coldiretti Cuneo: "L'agroindustria valorizzi le produzioni del territorio"

Cuneo è tra le prime province, a livello nazionale, per la produzione di latte, con 6.967.140 quintali annui, prodotti da aziende tra le più professionali al mondo, e con svariate tipologie di formaggi, tra cui spiccano alcune DOP

Alle importazioni di latte estero si aggiungono le speculazioni dell’agroindustria piemontese, che non valorizza le produzioni locali. È quanto afferma Coldiretti Cuneo in questo momento di mercato delicato per la zootecnia da latte.

Cuneo è tra le prime province, a livello nazionale, per la produzione di latte, con 6.967.140 quintali annui, prodotti da aziende tra le più professionali al mondo, e con svariate tipologie di formaggi, tra cui spiccano alcune DOP. Le importazioni di latte sfuso, cagliate, latte in polvere e crema di latte avvengono soprattutto da Belgio, Germania, Francia e Olanda.

“Basta con le speculazioni dell’agroindustria che continua a importare latte dall’estero pur percependo i fondi del CSR regionale, che dovrebbero essere destinati alla valorizzazione delle produzioni locali – evidenzia Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo -. Oltretutto, proprio in questi giorni, Ismea ha aggiornato il costo del latte 2025 a 50 centesimi. Porteremo la questione prezzi e l’intera situazione critica del comparto al Tavolo latte, convocato in Regione il prossimo 23 febbraio. Questo meccanismo mette in difficoltà le nostre imprese nel tempo, limita il futuro dei giovani che sempre più scelgono l’allevamento e causa l’abbandono dei territori sui quali intere generazioni hanno combattuto per evitare lo spopolamento e il degrado”.

“Un’adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori è condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera e continuare a garantire ai consumatori prodotti di qualità che sostengono l’economia, il lavoro e il nostro territorio, su cui è presente una straordinaria biodiversità – spiega Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo -. Le risorse regionali vanno destinate solo a quell’agroindustria virtuosa che mette al centro le nostre produzioni, garantendo la tracciabilità e l’origine italiana e cuneese del latte. La zootecnia da latte costituisce un tassello fondamentale dell’economia della nostra Provincia, per questo è necessario dare traiettorie di futuro alle famiglie, evitando storture lungo la filiera”.

cs