Attualità - 10 febbraio 2026, 13:58

Mondovì, il Comune ha investito oltre 8milioni di euro nel welfare nell'ultimo triennio

I fondi sono stati destinati a progetti, scontistiche e iniziative per i settori: infanzia e scuola, politiche sociali e comunità, inclusione e autonomia e sostegno al reddito

L'area gioco "Bimbingamba" a Parco Europa

Oltre 8 milioni di euro. Questo il bilancio delle risorse che l’amministrazione comunale di Mondovì, nel triennio 2023- 2025, ha destinato al welfare che include i settori: infanzia e scuola, politiche sociali e comunità, inclusione e autonomia e sostegno al reddito.
Nel triennio di riferimento, il Comune di Mondovì ha destinato  4.973.070,86 euro alle Politiche sociali e comunità (59,55%), destinate a quote CSSM, i cantieri di lavoro, l’edilizia residenziale pubblica (ERP) e numerosi progetti sostenuti da Fondazione CRC, Regione Piemonte, CEI, FNC e PNRR.

Segue l’ambito Inclusione e autonomia, che rappresenta il 22,58% delle risorse complessive, con uno stanziamento di 1.885.464,41 euro. I fondi sono stati destinati principalmente ai servizi di assistenza all’autonomia in ambito scolastico e ai progetti di assistenza estiva per l’autonomia.

Il Sostegno al reddito concentra il 10,03% delle risorse, pari a 837.774,58 euro. Gli interventi comprendono la riduzione della TARI del 70%, il fondo di restituzione IRPEF/TARI, le agevolazioni IRPEF comunali (MEF), il bando per le utenze domestiche, gli assegni di maternità comunali, il Reddito di Libertà e la carta “Dedicata a Te”. 

Le agevolazioni IRPEF comunali, basate su dati MEF, ammontano a 35.107 euro e hanno interessato 407 contribuenti. Rilevante anche il sostegno statale attraverso la Carta “Dedicata a Te”, che nel triennio ha coinvolto 707 famiglie per un importo totale di 343.747,40 euro.

[La Giunta Robaldo]

Il reddito di libertà è un contributo economico destinato alle donne vittime di violenza, con o senza figli, seguite dai centri antiviolenza e dai servizi sociali, residenti nel territorio italiano, l'istruttoria è eseguita dal Comune ma i contributi sono erogati dall'Inps. 
Nel Comune di Mondovì sono arrivate 7 richieste e, sempre nel triennio, i beneficiari sono stati due, per un importo complessivo di 12mila euro.

Infine, l’ambito Infanzia e scuola rappresenta il 7,84% del totale, con un investimento di 654.536,72 euro. Le risorse finanziano servizi essenziali quali il doposcuola, la mensa scolastica, il trasporto scolastico (con riduzioni e agevolazioni per il secondo figlio), gli sconti sulle rette dell’asilo nido comunale, il supporto ai nidi e micronidi privati e progetti educativi come Bimbingamba.

Tra i progetti sociali e comunitari promossi dedicati ai giovani, alle famigli e all'inclusione ricordiamo: Lavori in corso (304.000 euro), CU.BE – Cultura è benessere (100.000 euro), Act your Job (30.000 euro), Doors (21.500 euro), MonregalYou (66.000 euro), Into the Groove (150.000 euro), Feel Good (59.923 euro), Spazio Giovani G.I.F.T. (80.000 euro), Casa Rifiorita (7.500 euro).

Il Comune ha poi stanziato circa 8mila euro per i Centri anziani, oltre 3mila per associazioni umanitarie e sociali, 20mila euro alla Casa di riposo Sacra Famiglia, 100mila euro a sostegno della Fondazione Ospedale Mondovì-Ceva, oltre 5mila per il progetto “Pane al pane” contro lo spreco alimentare. Sono poi state applicate scontistiche per un totale di 334.208 mila euro per l'asilo nido comunale, a favore di 116 utenti, mentre per nidi e micronidi privati lo stanziamento è stato di circa 110mila euro. 

L'assistenza all'autonomia, che ha coinvolto 337 bambini, ha avuto un sostento di oltre 1 milione di euro nei tre anni. 
"Abbiamo messo a sistema l’impegno complessivo che in questi tre anni e mezzo di Amministrazione è stato garantito al macrosettore del welfare - il commento del sindaco, Luca Robaldo -. Si tratta di risorse comunali, regionali, statali e private che testimoniano una comunità vivace, sensibile e attenta verso le fragilità sociali ed economiche. Più di 8 milioni di euro investiti in quattro diversi ambiti (scuola e infanzia, politiche sociali e comunità, inclusione e autonomia, sostegno al reddito): non sta a noi stabilire se siano tanti o pochi, ma senza dubbio testimoniano un’attività costante ed eterogenea, figlia di un ascolto e di un confronto continuo con cittadinanza, enti, associazioni e altre istituzioni. Non solo una mera elencazione di contributi, però, ma un concreto stimolo di discussione cittadina. Molte volte, infatti, abbiamo percepito preoccupazione da coloro che ritenevano che gli investimenti fossero venuti meno: i numeri presentati oggi dicono altro".