Attualità - 09 febbraio 2026, 17:44

Il Rotary Distretto 2032 porta ad Alba il convegno "Presente e Futuro delle Infrastrutture"

Sala gremita alla Banca d'Alba il 7 febbraio. Governatore Luigi Gentile: "Cambiare paradigma per creare sviluppo sostenibile. I club del territorio a disposizione delle comunità"

Luigi Gentile, Governatore Distretto 2032 Rotary International

In una sala gremita da un pubblico eterogeneo – autorità rotariane e civili, soci del Distretto 2032 (che riunisce i club Rotary del Basso Piemonte e della Liguria), stakeholder del territorio cuneese, astigiano, alessandrino e ligure, pubblico interessato al tema – si è tenuto a Alba il Convegno  “Presente e Futuro delle Infrastrutture del Basso Piemonte”, organizzato dal Distretto Rotary 2032, Governatore Luigi Gentile tramite la Commissione distrettuale per lo  Sviluppo del Territorio, presieduta da Carlo Zoni e  patrocinato dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Cuneo, dall’Ordine degli Ingegneri di Cuneo, dalla Città di Alba, dalla Fondazione Slala e con il sostegno della Banca d’Alba che ha generosamente messo a disposizione la Sala Congressi di via Cavour 4, ove si è tenuto l’evento.

L’incontro è stato introdotto dal Governatore Luigi Gentile, che ha sottolineato che il Distretto 2032, riconoscendo l’importanza delle infrastrutture per lo sviluppo economico e per la transizione verso un sistema più resiliente, inclusivo, sostenibile e innovativo, intende approfondire, in sinergia con le Autorevolissime Istituzioni che hanno concesso il patrocinio all’evento, le sfide e le opportunità per le infrastrutture del Basso Piemonte da diversificate prospettive specialistiche sui topics proposti dal programma, grazie all’eccellenza dei prestigiosi relatori e moderatore. Coerentemente alla vision del Rotary International il Distretto 2032 , come ha affermato Luigi Gentile, intende creare cambiamenti positivi e duraturi nelle Comunità e per i Territori su una della principali Aree Focus del Rotary International, lo Sviluppo Economico Comunitario, proponendo per questo un cambio di paradigma e di promozione  culturale.  

Al Convegno odierno seguirà un evento Distrettuale dedicato alla Regione Liguria.

L’area del basso Piemonte, strategica per i collegamenti con la Liguria e con la Francia è uno dei nodi cruciali e i vari relatori, esperti di alto profilo, hanno fatto il punto della situazione, ognuno di loro considerando da una diversa prospettiva un aspetto specifico, politico, logistico, della mobilità, dell’economia circolare.

Dopo l’introduzione del governatore Gentile, hanno portato i saluti Stefano Termanini, governatore nominato per l’anno 2027-28,  la presidente del Club di Alba, ospitante l’evento, Piera Arata,  l’assessore regionale delle Infrastrutture Marco Gabusi, l’assessore del Comune di Alba alla Mobilità urbana e trasporti pubblici Edoardo Fenocchio, il presidente della provincia di Cuneo,  Luca Robaldo, il presidente della Fondazione SLALA Cesare Italo Rossini, il presidente dell’Ordine degli ingegneri di Cuneo, Adriano Scarzella, il vicesindaco di Cuneo Luca Serale, l’assessore ai Trasporti e mobilità di Alessandria, Michelangelo Serra.

 

[Da sinistra Franco Fassio, Cristina Prunello, Beppe Rovera, Italo Rossini (foto di Beppe Malò)]

Il giornalista Beppe Rovera, già curatore e conduttore della trasmissione di Rai 3 nazionale “Ambiente Italia” e redattore del Tg3 Piemonte, ha moderato l’incontro con grande chiarezza, sottolineando e riassumendo i vari punti di vista espressi dai competenti relatori e gestendo la discussione e il dibattito al termine della mattinata.

La prima delle cinque relazioni previste ha visto l’intervento di Marco Gabusi, “Il Futuro Infrastrutturale del Piemonte Sud Occidentale”, che ha offerto una esaustiva panoramica delle realizzazioni recenti della Regione Piemonte e dello sviluppo del territorio da programmare e mantenere, non nascondendo criticità e nodi da sciogliere, in uno slalom tra burocrazia, esigenze del territorio e fondi da reperire. Le grandi opere hanno l’obiettivo di trasformare il basso Piemonte da area marginale a snodo centrale dei corridoi europei e la Regione Piemonte si è impegnata nel completamento della Asti-Cuneo (ha distinto tra la "piena percorribilità" attuale dalla inaugurazione ufficiale ad aprile 2026), la riapertura del Tenda (nonostante le infiltrazioni nel lato francese e le conseguenze della tempesta Alex), il progetto Armo-Cantarana sul versante ligure. Inoltre il materiale rotabile del Servizio Ferroviario Metropolitano è stato rinnovato con l’acquisto di una settantina di treni.

 

[Marco Gabusi, Assessore alle Infrastrutture della Regione Piemonte (foto di Beppe Malò)]

L’intervento di Cesare Italo Rossini, presidente Fondazione SLALA ((Sistema logistico del nord ovest d'Italia) di Alessandria, “Logistica. Logistica Integrata”, si è soffermato sull’importanza di un sistema connesso alla logistica delle merci e alla mobilità delle persone, trasformando il concetto di retroporto in un'opportunità di integrazione multimodale. Il Basso Piemonte, in particolare l’alessandrino, da area di transito, potrebbe diventare una vera "banchina a secco" funzionale ai porti di Genova e Savona, aumentando notevolmente la loro attività. Se si pensa che l'incremento di 1 milione di container nel sistema portuale ligure potrebbe generare un PIL di 7 miliardi di euro, diventa strategico pianificare un'infrastruttura basata sulle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), non a "macchia di leopardo", ma con poli aggregati per evitare dispersioni e la realizzazione della Predosa-Carcare-Albenga. Attualmente la carenza di collegamenti porta a costose trasferte delle merci piemontesi a Rotterdam, mentre molto del vino piemontese parte da Mestre.

In controtendenza, ma estremamente documentata, è stata la relazione di Cristina Pronello, prof.ssa ordinaria del Politecnico di Torino su “Trasporti- Mobilità - Collegamenti Intermodali - Smart City”. La docente, che vanta una notevole esperienza internazionale, specialmente in Francia, ha presentato una serie di dati sull’evoluzione della mobilità, in relazione anche allo spopolamento dei centri periferici e della denatalità. La pianificazione deve rispondere ai cambiamenti della domanda, che si focalizza attualmente su minori spostamenti (- 6% post Covid), un trend che si accentuerà nel corso degli anni a causa dell’inverno demografico.

Sostenendo la necessità di un cambiamento di paradigma, di un nuovo modo di pensare ed affrontare i problemi, ha sottolineato come non siano necessarie nuove opere infrastrutturali, quanto un utilizzo migliore ed efficace di quelle esistenti. Nel caso del trasporto pubblico, metropolitano e ferroviario, occorre potenziare la qualità dei servizi, perché è quello che gli utenti richiedono, ma ha evidenziato come il modello delle linee fisse nelle aree interne a bassa densità sia fallimentare, perché insostenibili dal punto di vista economico.

[Il pubblico presente (foto Beppe Malò)]

Giuliana Fenu, direttore Ufficio Transizione al Digitale e Competitività del Sistema Regionale, in video conferenza ha affrontato il tema  “Connettività e trasformazione digitale per lo sviluppo del territorio”, sottolineando come la Banda Ultra Larga sia l'infrastruttura immateriale propedeutica alla sopravvivenza delle PMI, perché una connettività sicura permette l'implementazione dell'Intelligenza Artificiale e del telelavoro, colmando il gap tra aree interne e poli urbani.

Franco Fassio, Professore associato dell’Università degli Studi di Scienze gastronomiche e Direttore Esecutivo del laboratorio di Sostenibilità ed economia circolare, con “Economia Circolare. Sviluppo ed Attività Produttive” ha ribadito la necessità di una transizione dalla linearità alla circolarità; nel campo delle infrastrutture, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile occorre valutare tutti gli impatti, ad esempio, per quanto riguarda i trasporti, i pneumatici producono 4 kg di microplastiche per macchina, aumentando sensibilmente l’inquinamento, immettendo nella biosfera 8.900 tonnellate di residui che contaminano la filiera alimentare; allo stesso tempo la "Tecnosfera" (i dispositivi elettronici dismessi) è fonte dei 34 materiali critici (litio, terre rare) necessari alla transizione digitale.  La strategia futura deve poggiare sui tre pilastri definiti con Carlo Petrini: Capitale (naturale e umano), Ciclicità (flussi chiusi) e Coevoluzione (simbiosi tra attori economici).

Al termine delle relazioni, un Cross Talking: “La parola ad enti pubblici e privati ed al pubblico”, ha visto un serrato e stimolante dibattito.

 

[Da sinistra Franco Fassio (presidente Rotary club di Alba), Cristina Prunello, Luigi Gentile (Governatore del Distretto 2032), Carlo Zoni (Presidente commissione Sviluppo del territorio), Beppe Rovera, Italo Rossini]

A chiusura dell’incontro, il Governatore Luigi Gentile, esprimendo sentito apprezzamento per l’altissimo profilo dell’evento, ha auspicato che possa essere l’inizio di un percorso in rete, in sintonia con il messaggio "Unite for Good" del Presidente del Rotary International del corrente anno e declinando l'impegno rotariano in una call to action sulla sfidante prospettiva emersa nel confronto; il Distretto Rotary 2032 e i Rotary club del Territorio si mettono a disposizione per essere costantemente di stimolo alla ricerca di nuove soluzioni ai problemi che emergono nel territorio, una sorta di sentinella attenta alle sue esigenze, proponendo discussioni e individuando soluzioni in collegamento con altri partner, enti e associazioni, con l’obiettivo del Fare del bene per le Comunità.

La registrazione del Convegno sarà a breve disponibile sul sito del Distretto 2032 https://rotary2032.it/