Nuova udienza, in tribunale a Cuneo, nel processo a carico di un neurochirurgo accusato di violenza sessuale su una paziente.
A sfilare di fronte al giudice oggi, venerdì 6 febbraio, sono stati due testimoni dell’accusa e tre della difesa.
La Procura sostiene che il medico abbia effettuato sulla giovane, che si era rivolta a lui per un dolore alla zona lombare, un’ispezione vaginale senza guanti, prima esternamente e poi internamente. Una manovra che per il pubblico ministero sarebbe configurabile come violenza perché, oltre al mancato consenso informato da parte della giovane donna, costituitasi in giudizio contro lo specialista, quei toccamenti nulla avrebbero avuto a che fare con la necessità medica. Era l’ottobre 2021.
Molti i testimoni ascoltati nell’aula di piazza Galimberti tra ex pazienti, infermieri, medici e colleghi dell’imputato.
Nell’udienza celebratasi oggi pomeriggio è stato sentito il titolare del centro fisioterapico dove l’imputato ha effettuato la visita incriminata. “Nessuno si è mai lamentato di lui - ha spiegato -. Nel contesto privato mai nessuno si è lamentato dei suo comportamento”.
In aula anche una paziente di vecchia data del neurochirurgo, in cura da lui per circa 15 anni. La donna, come spiegato, si era rivolta allo specialista per una lombalgia ed era solita farsi visitare da lui. “Nessun atteggiamento ambiguo, molesto o libidinosi nei miei confronti”, ha assicurato la testimone. Come spiegato, poi, i dolori alla schiena della paziente sfociarono in un intervento. A operarla nel 2023 fu proprio il neurochirurgo che poi, col tempo, aveva iniziato a prendere in cura anche i suoi familiari.
Alla prossima udienza, già calendarizzata al 17 aprile, si ascolteranno la versione dell’imputato e i consulenti di parte.