Politica - 05 febbraio 2026, 12:17

Anche i Giovani Democratici di Cuneo contro Azione Studentesca e la schedatura ideologica dei docenti

L'organizzazione si mette da subito a completa disposizione di tutti gli studenti delle scuole coinvolte e dell'intera provincia come punto di ascolto per chiunque voglia denunciare queste pressioni o organizzare momenti di discussione collettiva

I Giovani Democratici della Provincia di Cuneo esprimono la più netta e ferma condanna nei confronti della recente iniziativa promossa dal movimento Azione Studentesca, che attraverso un questionario online sta procedendo a una vera e propria raccolta di segnalazioni mirata a colpire i docenti sulla base delle loro presunte opinioni politiche.

Riteniamo gravissimo il quesito che invita gli studenti a indicare professori colpevoli di fare "propaganda" durante le lezioni, poiché tale operazione si configura come una pericolosa schedatura ideologica del tutto incompatibile con i principi fondamentali della nostra Repubblica. Questa iniziativa non può essere derubricata a semplice critica politica, rappresentando invece un metodo di delazione e intimidazione che mina la libertà di pensiero e l'autonomia dell'insegnamento garantite dagli articoli 21 e 33 della nostra Carta Costituzionale.

Oltre a violare palesemente la normativa sulla protezione dei dati personali e il GDPR tramite una profilazione ideologica non consentita, questo clima di sospetto rischia di avvelenare la serenità dell'ambiente scolastico e di alimentare sentimenti di intolleranza verso la comunità educante.

Per queste ragioni, i Giovani Democratici appoggiano pienamente l’esposto redatto dalla Segreteria provinciale del PD e firmato da numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui l'On. Chiara Gribaudo, il Consigliere regionale Mauro Calderoni, i sindaci Davide Sannazzaro, Patrizia Manassero, Alberto Gatto, Gianni Fogliato, Roberta Robbione, Franco Demaria, Loris Emanuel, Stefania Dalmasso e la Consigliera provinciale Stefania D'Ulisse, con il sostegno della Rete Civica per la Granda. L'esposto è stato inviato al Ministero dell'Istruzione, alla Prefettura e alla Questura di Cuneo per sollecitare accertamenti legali e penali su questi fatti inquietanti.

La nostra organizzazione si mette da subito a completa disposizione di tutti gli studenti delle scuole coinvolte e dell'intera provincia come punto di ascolto per chiunque voglia denunciare queste pressioni o organizzare momenti di discussione collettiva. Siamo pronti a supportare chiunque decida di non piegarsi a logiche di controllo e di stare dalla parte di chi difende una scuola libera, democratica e pluralista, offrendo uno spazio sicuro per confrontarsi e reagire a questo tentativo di deriva autoritaria.

c.s.