“Ogni anno abbiamo oltre 8 milioni di tonnellate di cibo sprecato, dal valore di 20 miliardi di euro. Di questi, 3 miliardi si perdono prima che arrivino al consumatore, a causa della burocrazia: standard imposti dalla grande distribuzione, rigidità nelle normative, che rendono più facile buttare il prodotto piuttosto che recuperarlo. Lo spreco non si combatte con le sanzioni ma con regole più chiare, senza colpire chi produce e formando un consumatore attento, che si pone delle domande sui consumi. Meno burocrazia e più valore al cibo: questo è quanto propone la Lega con un disegno di legge a prima firma Bizzotto, che approveremo nelle prossime settimane”.
Così il senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Agricoltura e responsabile di dipartimento della Lega, in occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare.
“Il problema è molto sentito nelle grandi città, nei comuni sotto i 15 mila abitanti lo spreco pro capite è inferiore al 25-30% rispetto ai grandi centri, ancora meno nelle aree interne, dove c’è una relazione diretta con chi produce. Non per niente, come Lega, abbiamo voluto riconoscere per legge all’agricoltore il ruolo di custode dell’ambiente e del territorio. La chiave è infatti valorizzare i territori, portare le produzioni locali a livello nazionale senza snaturarle, facendole conoscere al consumatore e creando una cultura del buon cibo”, conclude.