Il 19 febbraio 2007 viene istituito dalla Regione Piemonte il Parco fluviale Gesso e Stura, la gestione viene affidata al Comune di Cuneo e a partire dal 2012 si è ampliato ai comuni di Borgo San Dalmazzo, Castelletto Stura, Centallo, Cervasca, Montanera, Roccasparvera, Roccavione, Vignolo e Sant’Albano Stura.
Il 19 aprile 2019, la Regione Piemonte ha sancito l’ampliamento ai comuni di Fossano, Trinità, Salmour e Rittana, cambiando anche denominazione e status dell’area della riserva, che diventa “Parco naturale Gesso e Stura”.
Esaminando il corso del fiume Stura si rileva che l’ultimo Comune mancante è Cherasco, poi il fiume confluisce nel Tanaro.
L’area di Cherasco merita tutela e salvaguardia. I corsi d'acqua affluenti di destra della Stura, hanno scavato nell'altopiano profonde vallette , con pendii molto scoscesi che danno luogo a boschi fitti, in alcune zone quasi impenetrabili, che non hanno mai subito alcun tipo di coltivazione da parte dell'uomo: i Rii di Cherasco, con una portata d'acqua pressoché costante, e con una qualità della stessa paragonabile, come purezza, ai torrenti alpini presentano una flora con ben 790 specie censite che delineano una biodiversità importante e una fauna che permette ancora di trovare le specie che necessitano obbligatoriamente di acque limpide e pulite.
La Direzione di Cuneo del parco da tempo sollecita Cherasco a trovare una soluzione: basterebbe che il Comune deliberasse in merito, ipotizzando una fattibile perimetrazione da definire successivamente con la Regione; dovrebbe poi essere una formalità l’ottenimento dell’autorizzazione regionale. Come mai un progetto di tutela del territorio cheraschese, che apparentemente non crea problemi a nessuno ma al contrario permetterebbe di tutelare un territorio con rarissime specie di flora e fauna è stato dimenticato per tanti anni?
Le associazioni CAMMINARE LENTAMENTE, CANALE ECOLOGIA ODV, COMUNEROERO ODV, ITALIA NOSTRA APS SEZIONE DEL BRAIDESE, ITALIA NOSTRA CONSIGLIO REGIONALE del PIEMONTE, LAUDATO SI’ DI BRA 2 ODV, LAUDATO SI’ CHERASCO ODV, LEGAMBIENTE LANGHE E ROERO APS, OSSERVATORIO PER LA TUTELA DEL PAESAGGIO DI LANGHE E ROERO, PIEDIXTERRA e PRO NATURA PIEMONTE sollevarono il problema fin dalla metà del 2024 ma ad oggi pochi passi avanti sono stati compiuti. Siamo al corrente che ci sono stati incontri tra il Comune e il Parco e che devono essere definite le zone che entreranno a farne parte.
Come pure sono informate che è in fase di concretizzazione l’acquisto dei 4 ettari di terreni della Rocca del Campione da parte del Comune e che quindi, in quanto proprietà pubblica potranno agevolmente entrare nel parco.
Ma va segnalato che l’area di interesse di Cherasco merita tutela e salvaguardia per la sua natura boschiva, la purezza dei suoi torrenti, la specificità della flora e della fauna e ha una dimensione molto vasta, si tratta di diverse centinaia di ettari.
Per far conoscere e valorizzare quel territorio e per favorire e accelerare l’iter di partecipazione al Parco, le associazioni che trovate nella locandina allegata, hanno deciso di organizzare una camminata che si terrà Martedì 24 febbraio.
Per la camminata è stata innanzitutto coinvolto la Direzione Didattica scolastica che ha prontamente aderito all’iniziativa: oltre 300 studenti con i loro insegnati parteciperanno partendo dal capoluogo e dalla frazione di Roreto.
La sensibilità e la presenza degli studenti e dei loro insegnanti rappresenta un fattore critico per il successo dell’iniziativa, siamo quindi molto felici che abbiano aderito e compreso l’importanza dell’evento.
Parteciperanno poi rappresentanti delle molte associazioni aderenti al progetto e i cittadini cheraschesi che lo vorranno.