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Sport | 02 febbraio 2026, 15:04

VOLLEY A1F / L’EDITORIALE - Francois Salvagni esonerato… capolinea inevitabile!

Si separano le strade tra la Honda Cuneo Granda Volley e il tecnico Francois Salvagni. La scelta della società è arrivata a quattro partite dalla fine della regular season e in molti si augurano che non sia troppo tardi

Francois Salvagni

Francois Salvagni

Adieu Francois! La Honda Cuneo Granda Volley questa mattina ha dato il ben servito al suo allenatore Francois Salvagni. Una decisione che a quattro giornate dal termine della regular season ci appare sofferta, ma assolutamente inevitabile. I sentimenti che prevalgono in questo momento sembrano essere in netta contrapposizione tra di loro: il rammarico per la fine di un rapporto che era cominciato sotto cieli sereni e stellati si scontra con la paura che questo estremo tentativo della dirigenza cuneese sia arrivato troppo tardi. 

Le ultime quattro partite della Honda Cuneo, tutte terminate con una sconfitta per 3-0, raccontano di una squadra incapace di esprimersi a un livello che si possa definire vicino alla sufficienza. Una squadra in caduta libera e protagonista di prestazioni anche peggiori rispetto a quanto fatto nell’altro lungo periodo di crisi attraversato dalla squadra biancorossa, quello tra novembre e dicembre, quando la squadra biancorossa ha subito un filotto di sette sconfitte consecutive. 

In quell’occasione, tuttavia, la società del presidente Patrizio Bianco decise di rinnovare la fiducia a Salvagni, nella convinzione che le difficoltà sarebbero state superate e che la ragione che stava dietro il periodo nero delle gatte era da individuare nei problemi fisici che avevano attanagliato il reparto delle schiacciatrici. Il grave infortunio di Margarita Martinez e gli acciacchi persistenti di Marring e Pritchard, infatti, erano qualcosa di più di un semplice alibi. Le convincenti vittorie con Monviso e Perugia avevano ripagato la decisione della società. 

Lo scenario, tuttavia, è nuovamente mutato e in gran fretta. La Honda Cuneo è ricaduta in un inspiegabile buco nero di risultati negativi, conseguenza di prestazioni altrettanto deficitarie. Un vistoso e pauroso calo di rendimento, questa volta incomprensibile e ingiustificato. Le Gatte, da un mese a questa parte, hanno perso la propria identità di gruppo. Ragazze apparentemente incapaci di gestire la pressione e di trovare soluzioni per uscire da questo tunnel senza luce. Il compito di trovare la ricetta vincente spetta soprattutto al suo allenatore. 

Vincere aiuta a vincere, lo si sà, ma le sconfitte dovrebbero innescare la miccia della reazione. Scintilla che purtroppo non si è vista. L’emblema di questo desolante scenario è stata proprio l’ultima partita di campionato, quella contro le farfalle della Uyba. Una vera debacle! In quello che doveva essere il match del riscatto, quello che poteva portare “fieno” da mettere in cascina per il finale di stagione, si è trasformato in una figuraccia sportiva. Le farfalle in campo sembravano dei leoni al cospetto di gatte impaurite e spaesate. Una squadra, quella di Salvagni, senz’anima e con le idee piuttosto confuse. 

Dopo un imbarazzante 10-25 del primo set, il tecnico bolognese ha cercato di cambiare le carte in tavola inserendo tre giocatrici, praticamente mezza squadra. Da quel momento il Cuneo ha fatto qualcosina in più, ma ormai la strada era segnata. Problemi tattici o problemi tecnici? Probabilmente entrambi, ma di certo la responsabilità di un approccio al match così negativo deve essere condiviso tra squadra e allenatore. Questo gruppo ha bisogno di ritrovare in fretta le proprie convinzioni, di poggiarsi sulle poche certezze che il momento è in grado di dare. Certezze che a nostro avviso non possono affiorare sostituendo mezza squadra nel corso del match. 

Ci chiediamo anche se in campo sia sceso sempre il sestetto migliore... Se la risposta è “si”, allora vuol dire che le ragazze troppe volte non hanno seguito le indicazioni del loro tecnico, oppure che le scelte tattiche non erano quelle azzeccate. Ribadiamo, ancora una volta, che Salvagni a nostro avviso non ha tutte le colpe di questa situazione. A sole quattro partite dal termine della regular season, tuttavia, era necessario, anzi doveroso dare una scossa all’ambiente, nel tentativo estremo di evitare di far affondare una nave che imbarca acqua. D’altronde c’è ancora il tempo per ritrovare il bandolo della matassa. 

Siamo convinti che questa squadra dispone di valori tecnici tali da conservare il patrimonio della serie A1. Occorre tuttavia ritrovare in fretta serenità, equilibrio e che le ragazze gettino il cuore oltre l’ostacolo. A Fabio Tisci, Paola Cardullo e Paola Paggi spetta questo delicato compito. La società ci crede, la piazza ci crede, ma occorre che ci credano soprattutto le giocatrici. In bocca al lupo Gatte!

Matteo La Viola

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