Prende il via il progetto di edilizia penitenziaria del Governo che entra nella sua fase operativa. L’obiettivo è quello di risolvere in modo strutturale il sovraffollamento carcerario attraverso la creazione di nuovi spazi e la ristrutturazione di quelli esistenti.
"Una scelta in netta discontinuità con le politiche del passato - sottolinea Monica Ciaburro (FdI), vicepresidente della Commissione Difesa -, che affrontavano il problema con svuota-carceri e misure emergenziali, a scapito della sicurezza e della certezza della pena".
La priorità è "garantire condizioni di detenzione dignitose mediante investimenti seri e senza scorciatoie ideologiche”. Per i prossimi tre anni sono stati destinati 141,8 milioni di euro per le opere di competenza del ministero delle infrastrutture. “Risorse importanti - sottolinea Ciaburro - perché se molto resta ancora da fare, con questo piano il Governo Meloni ha saputo dare una risposta concreta e strutturale al problema del sovraffollamento carcerario”.
Conclude l’onorevole Ciaburro: “Il governo Meloni ha scelto di affrontare il tema carcerario con un approccio pragmatico, superando immobilismo e slogan. Investire in edilizia penitenziaria significa garantire legalità, sicurezza e dignità, sia ai detenuti sia agli operatori. È una visione che Fratelli d’Italia sostiene con convinzione“.