Attualità - 30 gennaio 2026, 16:50

In Prefettura si parla di Tenda in vista della CIG: fine lavori entro il 30 novembre 2026

Rispondendo a un’esigenza manifestata dai sindaci, il prefetto Savastano ha convocato un tavolo. Risolti i problemi di infiltrazioni

Un momento di confronto tra le amministrazioni locali e francesi e di aggiornamento rispetto alla realizzazione dei lavori di costruzione del Tunnel di Tenda si è svolto questa mattina nel salone della Prefettura di Cuneo. 

Il prefetto Mariano Savastano ha infatti voluto che, prima della prossima riunione del Comitato intergovernativo (CIG) per le Alpi del Sud, in agenda per il 6 febbraio 2026, si realizzasse un confronto e una disamina approfondita delle problematiche sentite e vissute dai Sindaci della Valle Roja e della Valle Vermenagna da sottoporre all’esame della CIG.

Al tavolo erano presenti per la Valle Roya i Sindaci di Tenda, Breil e di Briga, la prefettura delle Alpi Marittime di Nizza, i Sindaci di Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Robilante, Roccavione, Vernante e Limone Piemonte, oltre al presidente della Camera di Commercio di Cuneo e al Commissario straordinario per i lavori del Tunnel Nicola Prisco. In video-collegamento hanno seguito le discussioni il presidente della delegazione francese della CIG Jacques Legaignoux e il presidente della delegazione italiana Enrico Puja.

Aprendo i lavori, il Prefetto ha sottolineato la necessità di consolidare i rapporti di territorio attraverso un confronto “franco, proficuo ed aperto” sui temi del Tunnel, attraverso incontri regolari che, senza invadere l’ambito di lavoro delle CIG, possono diventare occasione di aggiornamento e di scambio mentre si lavora per raggiungere l’obiettivo della conclusione dei lavori alla nuova canna del Tunnel.

Il Commissario straordinario per i lavori del Tunnel Nicola Prisco ha quindi aggiornato i presenti sullo stato di avanzamento del cantiere – il cui termine è fissato al 30 novembre 2026 – e ha portato alcuni dati sul transito dei veicoli nelle fasce orarie delle aperture oggi previste. 

Il commissario Prisco ha anche precisato come l’episodio delle infiltrazioni di inizio gennaio, distante 100 metri dal tratto in cui si erano registrati scivolamenti di materiale fangoso e detriti in passato, sia stato studiato in collaborazione con il Politecnico di Torino, e sia stato oggetto di un intervento mirato che ha risolto la problematica.

I sindaci francesi, che per primi hanno preso la parola, hanno dato voce al disagio delle comunità locali e hanno illustrato le richieste contenute in un documento approvato dai primi cittadini di 15 municipalità di allungare le fasce di transito dei veicoli, affinché si possa passare il mattino tra le 6 e le 9 (anziché le 8, come attualmente previsto) e tutti i giorni feriali dalle 12 alle 13 (anziché dalle 12.15 alle 12.45 come avviene in queste settimane, nei giorni di mercoledì giovedì e venerdì). 

Critiche sono state mosse anche rispetto al numero di operai coinvolti attualmente e l’assenza di turni notturni di lavoro che farebbero avanzare più velocemente le opere. “Siamo qui per difendere la circolazione e i cittadini, e non il cantiere”, il messaggio che hanno lanciato.

Altrettanto ferme e chiare le richieste dal versante italiano: “I lavori terminino quanto prima, cercando di accelerare il cantiere e nel contempo di garantire una risposta al bisogno di mobilità lavorativa, commerciale e turistica” è stata la richiesta della sindaca Patrizia Manassero che ha riferito come “tutto il territorio abbia sentito benefici dell’apertura del tunnel a partire dall’estate e anche nel periodo delle festività natalizie”

Secondo la sindaca del capoluogo, avere i lavori conclusi sulla nuova canna, con il valico agibile attraverso un solo tunnel, renderà comunque fragile il collegamento e quindi la mobilità di tutta la Valle; di qui la richiesta di un avvio tempestivo dei lavori sulla vecchia canna. Manassero ha riportato sul tavolo anche il tema della ferrovia, che ancora attende risposte. 

“Imprese e commercio hanno avuto grandi benefici dall’apertura dei passaggi”, ha testimoniato il presidente della Camera di Commercio Luca Crosetto, che ha chiesto di arrivare a fine lavori entro l’estate. Gian Piero Dalmasso, sindaco di Vernante, oltre a ribadire la richiesta di tempi certi e proporre la ripresa di turni di lavoro anche di notte, ha insistito sulla necessità di potenziare le corse dei treni, soprattutto in previsioni di paventate chiusure totali che saranno calendarizzate per permettere l’esecuzione di alcuni lavori estremamente impattanti. I partecipanti italiani hanno espresso il ringraziamento al Prefetto che, con questo tavolo, ha accolto l’esigenza da loro manifestata di avere uno spazio di confronto.

Hanno concluso gli interventi i due presidenti CIG: Jacques Legaignoux ha dichiarato l’impegno a lavorare in tempi brevi sul nuovo appalto dei lavori per il tunnel vecchio e ha invitato il tavolo a riunirsi a Nizza in un prossimo incontro pre-CIG. 

Enrico Puja ha sottolineato come le decisioni della CIG siano il frutto di un’analisi tecnico-economica unita all’ascolto delle esigenze del territorio e ha ricordato che per aumentare il traffico ferroviario, sono necessari interventi sul lato francese per consentire velocità di transito più elevate.