Politica - 29 gennaio 2026, 18:42

Questionari sugli insegnanti di sinistra, Azione Studentesca: “Presto i nostri volantini anche nel Cuneese”

Dopo le polemiche nazionali, la campagna promossa dall’area giovanile di Fratelli d’Italia arriverà anche a Cuneo e Alba. Il presidente Amato: “Siamo allineati con la linea nazionale”

Fino a ieri non era stata avviata nelle scuole cuneesi la tanto discussa iniziativa nazionale promossa da Azione Studentesca, legata a Gioventù Nazionale, emanazione di Fratelli d'Italia. Ma presto verranno distribuiti anche a Cuneo e Alba i volantini con il questionario volto all'identificazione degli insegnanti che “fanno propaganda”.

A confermarlo è il neo presidente di Azione Studentesca provincia di Cuneo Andrea Amato.

Ci tengo a precisare – ha detto al nostro giornale - che non disconosciamo l'attività, solamente non siamo ancora riusciti ad avviarla, ma ci stiamo organizzando e la faremo anche qui. Rimaniamo uniti a livello nazionale supportando l'iniziativa, condividendo la posizione di Giovanni Donzelli”.

Il deputato e responsabile dell'Organizzazione di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli è infatti intervenuto sulle polemiche legate al questionario di Azione Studentesca, dopo l'annuncio di un'interrogazione parlamentare presentata da Pd e Avs. “Mi auguro - ha dichiarato - che nella loro libertà gli studenti non si facciano tappare la bocca dal Pd e dalle sinistre ma abbiano tutta la libertà di protestare quando vogliono farlo”.

Alla scansione del Qr Code il quesito: “Hai uno o più professori che sono di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni? Descrivi uno dei casi più eclatanti”. Così la campagna, dopo Pordenone ed altre città italiane, coinvolgerà anche il Cuneese. 

Il caso delle schedature dei professori esploso nelle scorse ore sta scatenando forte preoccupazione dei partiti di sinistra, ma anche dei sindacati dei presidi e docenti che hanno lanciato appelli a dirigenti e sindaci per monitorare e preservare la libertà di insegnamento, come previsto dall'art. 33 della Costituzione.

"Nel form si chiede non di riportare i nomi dei professori di sinistra, ma eventuali atti di propaganda ai quali si è assistito a scuola", si era difesa Azione Studentesca in una nota stampa, invitando a non confondere "la libertà di insegnare con la libertà di indottrinare" e stigmatizza chi sostiene "che liberare la scuola italiana dalle prediche ideologiche e dalle ricostruzioni di parte significhi sostenere 'meccanismi di pressione, intimidazione e controllo ideologico'".

"Chi vuole vedere del marcio all’interno di un sondaggio che chiede agli studenti lo stato dell’istruzione in cui su si trovano a crescere è in totale malafede – ha chiarito il presidente di Azione studentesca Riccardo Ponzio -. Peggio ancora, vuol dire difendere una parte - fortunatamente minoritaria ma chiassosa - della classe docente di questa Nazione, che si arroga il diritto di fare propaganda da una cattedra a ragazzi che devono poter formare liberamente le proprie idee".

Anche Amato su Cuneo risponde a PD, AVS, M5S, ANP, CGIL: "Non ci facciamo intimorire dalle loro mistificazioni e andiamo avanti a testa alta senza farci tappare la bocca".

Intanto anche le  associazioni cuneesi legate alla Resistenza, ANPI provinciale Cuneo, Associazione Partigiana Ignazio Vian – F.I.V.L. Cuneo e Fondazione Nuto Revelli, hanno sollecitato, con una lettera diretta alla sindaca Patrizia Manassero, "un’attenta azione di vigilanza nella città di Cuneo Medaglia d’oro alla Resistenza a difesa della scuola pubblica, del diritto di istruzione, della libertà di pensiero e del diritto al dissenso senza schedature ideologiche. La scuola di tutti è una delle tante conquiste dell’Italia libera e democratica".

Sara Aschero