Nella tarda serata del 27 gennaio scorso, alle ore 21:15, presso la Casa Circondariale di Cuneo – Padiglione Stura, Sezione B, un detenuto è stato colto da un improvviso e gravissimo malore, perdendo conoscenza e risultando privo di battito cardiaco.
L’agente di Polizia Penitenziaria F.G., in servizio di supporto, è prontamente intervenuto con lucidità e sangue freddo, eseguendo in maniera determinante le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Grazie alle tempestive compressioni toraciche praticate, è stata ripristinata l’attività cardiaca del detenuto, che è stato mantenuto in vita fino all’arrivo dei sanitari del 118. Durante l’intervento erano presenti anche il personale della Sorveglianza Generale e un Vice Sovrintendente.
L’episodio, avvenuto in orario notturno e in un contesto operativo complesso, evidenzia ancora una volta l’elevata professionalità, la preparazione e il senso del dovere del personale di Polizia Penitenziaria, spesso chiamato a sopperire a gravi carenze strutturali e sanitarie.
Dichiara Leo Beneduci, Segretario Generale OSAPP:
«L’intervento dell’agente F.G. è stato determinante e ha salvato una vita. Chiediamo formalmente all’Amministrazione il giusto riconoscimento per l’agente e per tutto il personale intervenuto. Ormai il personale di Polizia Penitenziaria è completamente abbandonato da tutti, ma continua a svolgere con responsabilità le proprie funzioni, e quanto accaduto a Cuneo lo dimostra in modo inequivocabile».