Attualità - 24 gennaio 2026, 09:56

Canale, dal Velox incassi previsti per 2 milioni: “Dal 2022 azzerati gli incidenti”

Il sindaco: “Utilizziamo gli introiti per migliorare la sicurezza stradale”. Al Comune rimane meno di un quarto

Chiamiamolo Velox, con la V maiuscola, anche se il suo nome tecnico è un altro e perfino Autovelox è diventato sostantivo per genericizzazione, dopo essere nato come marchio registrato di una categoria di prodotti, nel lontano 1972.

Quello installato nel comune di Canale, al km 47+100 della SP 929, rappresenta gioia e dolori (più dolori che gioie in realtà) per i cittadini del Roero e per tutti coloro che transitano in quel tratto di provinciale che collega Alba con il torinese.

Tante le polemiche sulle sanzioni, soprattutto per quelle che colpiscono gli utenti per il superamento di pochissimi chilometri orari del limite, fissato a 50 km orari, e molte le illazioni sul “fare cassa” rivolti al Comune di Canale, accusato di arricchirsi grazie agli introiti provenienti da quel dispositivo di rilevazione della velocità in funzione dal novembre 2022.

Abbiamo voluto sentire sull’argomento il sindaco di Canale Enrico Faccenda e il comandante della Polizia Locale Claudio Pretta, per offrire qualche elemento in più, soprattutto dopo la pubblicazione del bilancio di previsione esercizi 2026/27/28, in cui si legge che le previsioni di proventi dall’attività di controllo e repressione sono indicati in 2 milioni di euro, una cifra considerevole, superiore ai previsionali di città con molti più abitanti come le vicine Alba e Bra.

Due le domande a cui il sindaco e il comandante hanno risposto al cronista. Ma quanto denaro finirà effettivamente nelle casse del Comune dal famigerato Velox? E ancora: quel dispositivo, posizionato in quel punto della strada, serve davvero?

Enrico Faccenda è il primo cittadino di Canale dal 2014, ha conosciuto il 'prima' e il 'dopo' Velox: “Premettiamo una cosa. Non per merito mio, ma per le buone gestioni delle amministrazioni precedenti, Canale è un comune con i conti assolutamente in ordine, addirittura virtuoso. Non abbiamo debiti nè mutui, abbiamo un bilancio rigoroso e in ottima salute, per cui non è, e non era nostra intenzione “fare cassa” con l’autovelox: non ne abbiamo bisogno. La realtà è che nel 2021 dopo due incidenti gravissimi nella zona e con i numerosi sinistri degli anni precedenti, avevamo il dovere morale di intervenire, anche in previsione di un ampliamento di quello che si definisce “carico entropico” nella zona, ovvero la presenza di un polo sportivo nelle vicinanze e di futuri insediamenti commerciali. Pertanto abbiamo dato il via insieme alla Provincia ad una serie di studi e di sopralluoghi, di prove passaggi diurne e notturne, e portato a conoscenza la cittadinanza del progetto, con una campagna di informazione capillare, prendendo infine la decisione di installare in quel preciso punto il dispositivo di rilevazione velocità. Da parte nostra è stata una scelta per salvaguardare la sicurezza di tutti coloro che transitano o attraversano un crocevia potenzialmente pericoloso”.

Aggiunge il comandante Claudio Pretta: “Quando sono arrivato a Canale nel 2021 la prima situazione critica che mi venne sottoposta fu proprio quella di quell’incrocio, dove gli incidenti erano frequenti e spesso gravi. La conformazione stessa della rotonda permette a chi proviene da Alba di attraversarla a velocità oltre i 100 chilometri orari senza grandi difficoltà, per cui diventa pericoloso per chiunque incrociare un veicolo che sopraggiunge a tale velocità. Solo pochi giorni fa una persona è stata investita da un’auto mentre attraversava in quel punto, per fortuna senza gravi conseguenze. L’investitore ha dichiarato che procedeva a velocità bassa, temendo il Velox e che pertanto l’impatto è risultato meno forte. Questo e altri fatti mi hanno convinto dell’utilità del dispositivo, che statisticamente ha quasi azzerato gli incidenti in quel tratto di strada. La salvaguardia di vite umane e la prevenzione quando è possibile farla, mi pare un buon motivo per avere questo Velox in funzione”.

Il sindaco Faccenda rivela un particolare: “Pur con tutte le polemiche intorno al Velox sulla SP 929, ricevo molte richieste dai cittadini per installarne altri, in varie zone del concentrico, come in via Santo Stefano Roero o in via Torino, dove ogni giorno transitano veicoli a velocità troppo elevate. C’è da dire anche che il dispositivo è molto ben segnalato e pur senza obblighi, abbiamo fatto installare in prossimità dei lampeggianti, in funzione H24. Sugli introiti effettivi bisogna considerare molti fattori, tra cui quello che l’amministrazione comunale è obbligata investirli proprio in favore della sicurezza stradale o per il potenziamento dei mezzi e delle attrezzature della Polizia Locale. Infatti così li abbiamo utilizzati finora, eseguendo lavori in varie zone del nostro territorio, come rifacimenti asfaltature, rifacimento marciapiedi in via Bonora, manutenzione della segnaletica verticale e orizzontale, installazione di dossi in Viale del Pesco, illuminazione dei passaggi pedonali e vari altri interventi”.

Quanto incide suppergiù l’incasso dai verbali per effrazioni riguardanti l’articolo 142 del Codice della Strada (che riguarda il mancato rispetto della velocità), rispetto all’articolo 208 che contiene tutte le altre sanzioni del codice stradale? 

Risponde il comandante Pretta, aiutato dai conti della Ragioneria: “Premettiamo che su una cifra messa in preventivo, e peraltro in ribasso rispetto al passato, (poiché lo storico ci sta dicendo che le infrazioni sono in diminuzione), si deve tener conto dei crediti di dubbia esigibilità, dei costi di notifica, dei costi dei servizi di riscossione, dei costi di manutenzione. Bisogna tener presente inoltre che la metà dell’incassato va alla Provincia, che a sua volta dovrebbe investire nella sicurezza stradale. Nel 2024 gli introiti del Velox hanno rappresentato il 69% del totale da rendiconto ufficiale, con una cifra intorno ai 550mila euro. Il bilancio triennale previsionale prevede un fondo crediti di dubbia esigibilità che è come una spesa “cuscinetto” che il Comune mette in conto, perché sulla cifra di 2 milioni previsti 700-800 mila saranno difficili da incassare. I calcoli previsionali che esegue la Ragioneria tengono conto davvero di tanti elementi e variabili ed è difficile ipotizzare oggi quanto si incasserà prossimamente dalle infrazioni. Che mi auguro continuino a diminuire, sarebbe un segnale di rispetto dei limiti e di responsabilità degli automobilisti”.

Quindi dalla cifra complessiva di previsione, al Comune di Canale, potrebbe rimanerne in cassa nel triennio prossimo meno di un quarto, considerando il trend di sanzioni in diminuzione e le spese di gestione in aumento. Non è poco, ma non è ciò che si immagina.

Considerando che gli introiti andranno a migliorare la sicurezza sulle strade, potenziare le infrastrutture e i servizi di polizia, e che sui bilanci comunali non ci sono margini e possibilità di imprecisioni, le sanzioni sembrano pesare un po’ meno. Non la pensano così i sanzionati, questo è sicuro. A volte basta non pensarci o essere sovrappensiero per essere beccati implacabilmente da lui, dal famigerato Velox.

È segnalato, si vede da lontano, fate attenzione: eviterete l’irritante notifica. Il servizio di riscossione funziona benissimo, garantisco, l’ho testato personalmente.

Silvano Bertaina