Attualità - 21 gennaio 2026, 13:19

Pulmini per accompagnare gli studenti stranieri ai corsi: ad Alba la formazione "senza confini" di Fondazione Don Gianolio e Apro

Tra le iniziative il sostegno allo studio a favore di giovani e adulti disoccupati “fuori sede” che necessitano di un aiuto sulle spese di trasporto e/o abitazione per poter frequentare corsi qualificanti di immediata risposta ai bisogni di lavoratori delle filiere del territorio

Esiste oggi un rapporto virtuoso tra lavoro e sviluppo locale? Fondazione Don Gianolio parte da questo interrogativo per sviluppare “Lavoro senza confini”, un ciclo di cinque focus group di ricerca e condivisione che, tra gennaio e febbraio, toccherà il Roero, Alba e le Langhe.

Il percorso nasce dalla ricerca sociologica del professor Aldo BonomiRicordare il futuro”, che già anni fa si interrogava sulle trasformazioni del lavoro e sulle prospettive di sviluppo delle comunità locali.

Lavoro senza confini è anche un concetto che, parallelamente, porta a diverse attività concrete e di immediato respiro, come il sostegno allo studio a favore di giovani e adulti disoccupati “fuori sede” che necessitano di sostegno alle spese di trasporto e/o abitazione per poter frequentare corsi qualificanti di immediata risposta ai bisogni di lavoratori delle filiere del territorio.

Il più recente di questi vede un’azione coordinata con Apro Formazione per avviare a un percorso di formazione gratuito, e successivamente all’inserimento lavorativo, un gruppo di utenti stranieri.

Si tratta di un’azione complessa che ha dovuto affrontare criticità logistiche, linguistiche e di integrazione, ma che si sta ormai avviando al termine con successo e soddisfazione da parte dei partecipanti e degli attori coinvolti.

Il primo obiettivo è stato realizzare una soluzione di trasporto per gli utenti che abitano perlopiù nei paesi del Roero. Per gli allievi privi di mezzi è stato attivato un servizio di pick-up con un minivan, grazie alla collaborazione con la cooperativa ConTrasporto, mentre a chi possiede una bicicletta o un monopattino è stata fornita una pettorina catarifrangente che ne consentisse l’utilizzo in sicurezza secondo la normativa del Codice della Strada.

Per compensare le differenze linguistiche e culturali sono stati poi attivati corsi di lingua italiana per stranieri e attività di mediazione interculturale, servizi che hanno permesso una maggiore comprensione delle dinamiche lavorative e una migliore capacità di interazione con il tessuto produttivo del territorio.

Gli utenti hanno così potuto frequentare con maggiore partecipazione ed efficacia i percorsi gratuiti di orientamento e formazione che Apro Formazione ha ideato e realizzato per loro, grazie alla capacità di intercettare fonti di finanziamento disponibili sul programma Pnrr/Gol per l’inserimento lavorativo delle persone in cerca di occupazione.

Un progetto che rappresenta un’opportunità anche per il capitale umano del territorio e per le imprese delle filiere del turismo enogastronomico e della meccanica dove gli allievi, che stanno ora frequentando il corso di cucina e di meccanica, potranno presto entrare come lavoratori.