Attualità - 19 gennaio 2026, 17:06

Cordoglio unanime e profondo per Sebastiano Cavalli: “Una figura che ha unito professionalità, rigore e impegno civile”

Dopo l’annuncio della scomparsa del presidente dell’Ordine dei Medici di Cuneo, continuano ad arrivare messaggi e attestati di stima. Il Consiglio Direttivo OMCeO e la FIMMG provinciale: “Profondo cordoglio per un collega stimato”. L'Asl Cn2: "Ha segnato la storia della nostra azienda sanitaria, ci mancherà"

Un'immagine del marzo 2011: Sebastiano Cavalli con la fascia di presidente del Consiglio comunale

La notizia è arrivata in silenzio, ma quel silenzio è stato subito colmato da un’onda di commozione. La scomparsa del dottor Sebastiano Cavalli ha generato, nelle ore successive, un cordoglio unanime: messaggi pubblici e parole private, colleghi e istituzioni, associazioni e mondo sanitario hanno espresso vicinanza alla famiglia e alla comunità professionale, restituendo la misura di una figura che ha inciso in modo profondo nella sanità del territorio.

A dare una prima forma ufficiale a questo dolore è stato l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Cuneo, che in una nota ha annunciato la scomparsa del presidente in carica, ricordandone la lunga esperienza clinica e il servizio svolto nel sistema pubblico. Cavalli, medico chirurgo e specialista, aveva costruito il proprio percorso in particolare tra l’ospedale “San Lazzaro” di Alba e il “Michele e Pietro Ferrero” di Verduno, dove aveva ricoperto ruoli di responsabilità. Eletto alla guida dell’Ordine nel dicembre 2024, viene ricordato per lo stile con cui ha interpretato l’incarico: “equilibrio, rigore e grande senso di responsabilità”.

Un profilo professionale che, nel racconto di chi lo ha conosciuto e nel richiamo delle istituzioni, tiene insieme competenza e presenza: la quotidianità della corsia, il peso delle decisioni cliniche, ma anche la capacità di rappresentare una categoria in una fase delicata per la medicina territoriale.

In queste ore sono arrivate parole di cordoglio anche dal mondo sindacale. In un comunicato inviato dalla Segreteria provinciale, la FIMMG Cuneo ha espresso “sentito e profondo cordoglio per la scomparsa dello stimato collega”, ricordando Cavalli come “Presidente dell’Ordine dei Medici provinciale e Presidente regionale CIMO-FESMED”. Un riconoscimento che conferma la sua centralità anche sul fronte della rappresentanza, dove negli anni si era speso come interlocutore autorevole per i medici del territorio.

Tra le voci più profonde anche quella dell'Asl Cn2 a voce dell’ASL CN2, che ha voluto esprimere pubblicamente vicinanza e commozione per la prematura perdita di un professionista che, per decenni, ha rappresentato una colonna della sanità locale.

L’Azienda Sanitaria ricorda Cavalli come dirigente chirurgo dal 1994 e, dal 2018, come Responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale di Day e Week Surgery: un ruolo centrale, legato non solo all’organizzazione del lavoro, ma anche alla qualità dell’assistenza e alla tenuta di un reparto in cui competenza clinica e precisione operativa si intrecciano con il rapporto quotidiano con i pazienti.

A tratteggiare con chiarezza il peso del suo percorso è Paola Malvasio, direttore Generale dell’ASL CN2: “Ho appreso con profondo dispiacere la notizia della scomparsa del dottor Cavalli, medico che ha segnato in modo indelebile la storia della nostra Azienda Sanitaria, con oltre trent’anni di servizio. Tutti ricordiamo il dottor Cavalli con stima, come un medico competente, scrupoloso e profondamente dedicato sia alla salute dei Pazienti, sia al lavoro dei propri Colleghi e Collaboratori. Alla sua famiglia e a tutta la comunità professionale esprimo, a nome mio personale e dell’Azienda, le più sincere condoglianze”.

Parole che restituiscono un profilo di rigore e di dedizione, ma che lasciano emergere anche una dimensione umana, che ritorna con forza nei ricordi di chi ha lavorato accanto a lui. Marco Schiraldi, direttore del Dipartimento di Area Chirurgica, lo sottolinea con un’immagine che colpisce per semplicità e intensità: “Oggi ci ha lasciato in punta di piedi il dottor Cavalli, persona conosciuta e stimata da tutti i colleghi ospedalieri e non. È stato responsabile del Day Surgery ospedaliero e, malgrado la malattia che lo attanagliava sempre di più negli ultimi tempi, è riuscito comunque a farsi promotore di molteplici iniziative tese a migliorare l’assistenza dei pazienti che afferiscono a tale struttura. Lascia un vuoto nel personale medico e infermieristico, non nell’organizzazione del suo servizio dove, da tempo, aveva provveduto a creare una organizzazione agile e funzionale. Mancherà a tutti la sua umanità ed il suo sorriso”.

Nel ricordo di Stefano Berti, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia, tornano invece con nettezza le parole chiave di una professionalità riconosciuta e costruita negli anni: “Il dottor Cavalli era uno stimato professionista, molto apprezzato dai pazienti e dai colleghi per l’umanità, l’impegno e la dedizione da sempre profusa nel suo lavoro. Una persona di grande disponibilità e un medico dalla storica competenza per la nostra Azienda Sanitaria e per la Struttura di Chirurgia, dove aveva nel passato anche ricoperto con successo ruoli di vertice. Mi associo al cordoglio dei colleghi e dell’Azienda tutta per una perdita così importante”.

Tra i messaggi più personali, quello affidato da Maria Teresa Capalbo, dirigente Medico Chirurgo e collega del dottor Cavalli, consegna una testimonianza che va oltre il ruolo e tocca il rapporto umano e professionale costruito nel tempo: “Si dice che tra colleghi non può esistere una vera amicizia… in realtà per me il dottor Cavalli era molto di più che un collega e un amico: era un maestro e, al contempo, un famigliare, un fratello. Dopo tanti anni di lavoro insieme, bastava uno sguardo per capirsi e per affrontare qualsiasi problema, lavorativo e non. Nutrivo una stima profonda per Sebastiano, un uomo immenso sia sotto il profilo professionale che sotto quello umano. Attraverso il suo costante esempio fuori e dentro l’ospedale, con il suo immancabile garbo, mi ha insegnato l’importanza di svolgere al meglio il proprio lavoro ed essere sempre gentili e garbati con tutti. Mi manca già… mi manca moltissimo… manca a tutti noi”.

Dentro il cordoglio diffuso, riaffiora anche la dimensione pubblica del suo impegno. Ad Alba, Cavalli era stato eletto più volte in Consiglio comunale, in anni diversi e con formazioni differenti dell’area di centrodestra: la prima elezione risale al 2004 con Forza Italia, poi nel 2009 con il Popolo delle Libertà. In seguito, dopo l’uscita da quella formazione, si era candidato a sindaco nel 2014 con il Nuovo CentroDestra di Angelino Alfano. Nel 2019, con l’elezione a sindaco di Carlo Bo, era tornato in Consiglio con Fratelli d’Italia e poi con Alba 2019, arrivando anche alla presidenza dell’assemblea. Un percorso politico che oggi torna nelle memorie cittadine come parte di un profilo complessivo: quello di un medico che ha attraversato istituzioni e sanità con lo stesso tratto di responsabilità.

La cerimonia funebre si terrà mercoledì 21 gennaio 2026 alle ore 14.30 presso il Duomo di Alba.

redazione