Sport - 17 gennaio 2026, 20:19

SUPERLEGA / Verona-Cuneo 3-0, Battocchio: "Verona ci ha battuti con la sua arma migliore, ma la crescita c'è"

Il coach della MA Acqua S.Bernardo Cuneo analizza il 3-0 subìto: primo set da dimenticare, poi una reazione che dà fiducia per il finale di stagione

Matteo Battocchio a fine gara: "Verona ci ha battuti con la sua arma migliore" (Foto Campagnoli)

L’analisi di Matteo Battocchio al termine della sfida di Verona è lucida e diretta, una fotografia fedele dell’andamento del match. La sconfitta per 3-0 pesa nel punteggio, ma non cancella quegli sprazzi di buon gioco che Cuneo è riuscita a costruire dopo un avvio da incubo, contro una delle squadre più in forma del campionato.

Il primo set resta il grande rimpianto della serata: "Il primo è stato molto, molto brutto, uno dei peggiori set della stagione sicuramente -, ammette senza giri di parole il tecnico piemontese -. Un parziale in cui Verona ha imposto subito il proprio ritmo, scavando un solco difficile da colmare. Dal secondo set in avanti, però, la partita ha cambiato volto, anche se un fondamentale in particolare ha continuato a fare la differenza (la battuta N.dR.)".

"Il secondo set è stato spezzato da un turno di battuta molto importante di Keita -, sottolinea Battocchio, riconoscendo i meriti degli avversari -. Credo che Verona abbia avuto la meglio su di noi usando la sua arma migliore, ed è una cosa che purtroppo fa parte del gioco". Una superiorità che Cuneo, nonostante tutto, è riuscita a contenere a tratti, arrivando a giocarsi diversi scambi punto a punto, soprattutto nel terzo parziale.

Ed è proprio da lì che nasce anche un pizzico di rammarico: "C’è l’orgoglio di averli costretti a usare la loro arma migliore. Forse, con una gestione più oculata di un paio di momenti del terzo set, chissà…". Nessun rimpianto vero e proprio, ma la consapevolezza che qualche dettaglio avrebbe potuto rendere il finale ancora più combattuto.

Guardando avanti, Battocchio preferisce concentrarsi sul percorso e sulle prestazioni: "Ripartiamo da quello che stiamo facendo. Abbiamo giocato contro Perugia senza sfigurare, abbiamo giocato contro Verona in un palazzetto bellissimo e, tolto il primo set, secondo me non abbiamo sfigurato". 

Un cammino impegnativo, che proseguirà con un’altra trasferta di altissimo livello: "Tra dieci giorni affronteremo Trento, un’altra prima della classe, sempre in casa loro. Tutto questo è benzina per riuscire a fare bene le gare che sono un po’ più alla nostra portata".

Cesare Mandrile