Agricoltura - 16 gennaio 2026, 14:58

Cia Cuneo chiude le assemblee zonali e guarda al rinnovo della dirigenza

Appuntamento il 31 gennaio a Fossano per il dopo Conterno

Claudio Conterno, presidente della Cia provinciale di Cuneo

Si sono concluse ieri sera a Cuneo le assemblee zonali di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, tappa fondamentale di avvicinamento all’assemblea provinciale del 31 gennaio al Castello di Fossano, chiamata a rinnovare il presidente e la dirigenza provinciale dell’Organizzazione agricola per i prossimi quattro anni.

Nel corso delle assemblee zonali sono stati eletti i presidenti di zona: Giacomo Damonte (Alba), Daniele Carletto (Cuneo), Edoardo Bresciano (Fossano), Attilio Pecchenino (Mondovì) e Diego Botta (Saluzzo). Contestualmente sono stati eletti i delegati che parteciperanno all’assemblea provinciale, dalla quale uscirà la nuova guida di Cia Cuneo.

A tutte le assemblee hanno preso parte il direttore provinciale Igor Varrone, il presidente provinciale uscente Claudio Conterno e il vicedirettore vicario Silvio Chionetti, che hanno tracciato un quadro articolato del percorso compiuto dall’Organizzazione e delle sfide future dell’agricoltura cuneese. Conterno, al suo secondo mandato, non è ricandidabile alla presidenza.

Il direttore provinciale Igor Varrone ha espresso un riconoscimento convinto agli otto anni di presidenza di Claudio Conterno, già vicepresidente provinciale e presidente zonale di Alba, sottolineandone il ruolo autorevole e la capacità di guidare la crescita amministrativa e professionale di Cia Cuneo: «Un impegno – ha evidenziato – che ha tracciato itinerari di sviluppo destinati a essere preziosi anche per chi raccoglierà il testimone della presidenza».

Nel suo intervento, Claudio Conterno ha ripercorso la storia recente di Cia Cuneo, le trasformazioni e le battaglie di un settore che continua a rappresentare il perno dell’economia locale. Ha quindi voluto ricordare due figure centrali dell’Organizzazione, Valentina Masante, direttore provinciale scomparsa nel 2012, e Marzia Serasso, direttore di Cia Cuneo e di Cia Piemonte, scomparsa nel 2014, condividendo il ricordo anche con Varrone.

Conterno ha inoltre ribadito i punti di forza del modello Cia, basato su province autonome in grado di decidere rapidamente sulle politiche locali, senza dover attendere i livelli regionali o nazionali. Sul fronte delle politiche agricole, ha sottolineato come, più che la Pac in sé, conti il giusto valore riconosciuto ai prodotti, garantendo all’agricoltore un margine adeguato: «Produrre bene è fondamentale, chi fa il furbo non va difeso». Sul Mercosur, ha osservato che non rappresenta il principale problema, purché vengano rispettate le stesse regole di qualità.

Il vicedirettore vicario Silvio Chionetti ha offerto una lettura tecnica e prospettica delle principali questioni aperte. Guardando al passato, ha richiamato le criticità della programmazione Pac, le difficoltà legate alle nuove tecniche di classificazione dei terreni tramite foto aeree, la progressiva digitalizzazione del quaderno di campagna, che diventerà completamente informatico dal 2027, e il tema della gestione del rischio, ambito nel quale la provincia di Cuneo si conferma tra le più performanti. Ha inoltre evidenziato il peso della burocrazia e dei controlli, ricordando come l’agricoltura sia tra i settori più monitorati, con ben 23 enti potenzialmente coinvolti.

Sul futuro, Chionetti ha annunciato l’arrivo di un nuovo bando per l’insediamento dei giovani, con risorse significative, e ha richiamato l’attenzione sulla prossima programmazione agricola europea, che sarà caratterizzata dal fondo unico e dalla fine dei titoli, con compensazioni specifiche per le aree montane e disagiate. «È fondamentale – ha sottolineato – comprendere per tempo i nuovi indirizzi, perché chi investe deve sapere con chiarezza dove si sta andando».

Con la chiusura delle assemblee zonali, Cia Agricoltori italiani di Cuneo entra ora nella fase decisiva che porterà al rinnovo della dirigenza provinciale, in un momento cruciale per il futuro del settore agricolo del territorio.