I prati e i boschi di San Lorenzo, alle porte di Castiglione Falletto, si preparano a diventare un laboratorio di biodiversità a cielo aperto, capace di coniugare tutela ambientale, valore paesaggistico e fruizione pubblica. Il progetto, promosso dall’amministrazione comunale con il sostegno della Fondazione CRC nell’ambito del bando “Percorsi di sostenibilità – Misura 3”, punta a rigenerare un’area verde già recuperata alla fine degli anni Novanta e oggi considerata una delle poche isole naturali in un contesto fortemente caratterizzato dalla viticoltura e dal noccioleto.
A sottolinearne l’importanza è intervenuta anche Italia Nostra, che attraverso la sezione Alba, Langhe e Roero ha espresso apprezzamento per un intervento definito di alto valore ecologico e paesaggistico. Secondo l’associazione, i prati di San Lorenzo rappresentano un esempio concreto di come sia possibile preservare e rafforzare la biodiversità in un territorio dominato dalla monocoltura, restituendo equilibrio al paesaggio e offrendo nuove opportunità di conoscenza e tutela dell’ambiente.
Il progetto prevede una serie di azioni ispirate a soluzioni “nature-based”, con l’obiettivo di migliorare la qualità ecologica del sito senza snaturarne l’identità. La gestione della vegetazione esistente sarà affiancata dalla creazione di nuovi percorsi di accesso, dal miglioramento della raccolta delle acque e dalla messa a dimora di specie autoctone tipiche dei boschi collinari piemontesi. Accanto alle nuove piantumazioni, sono previsti interventi di contenimento delle specie invasive, la realizzazione di un’area umida e di un prato fiorito, oltre all’inserimento di strutture leggere per la fauna, come rifugi per insetti e cassette nido.
Un’attenzione particolare è rivolta anche alla dimensione paesaggistica. Italia Nostra ha evidenziato come l’area di San Lorenzo costituisca una presenza distinta e riconoscibile nel mosaico agricolo delle Langhe, capace di offrire una lettura diversa del territorio e di rafforzarne la complessità ecologica. Un valore che va oltre la sola tutela naturalistica e che si traduce in un presidio culturale e ambientale a beneficio dell’intera comunità.
Il progetto avrà anche un significato simbolico. L’amministrazione comunale ha deciso di dedicare i prati di San Lorenzo a Giuliano Moscone, storico amministratore e vicesindaco di Castiglione Falletto, scomparso nell’ottobre 2024. “È un gesto che nasce dal legame profondo tra questa area e la nostra comunità”, ha spiegato il sindaco Piero Eirale, sottolineando come l’intervento unisca memoria, cura del territorio e visione per il futuro.
Accanto agli aspetti ambientali, il progetto mira a rendere l’area sempre più accessibile e fruibile, con percorsi pensati per cittadini, scuole e camminatori, e spazi dedicati alla didattica ambientale e all’osservazione naturalistica. È inoltre previsto un percorso di progettazione partecipata, con momenti di coinvolgimento della popolazione e delle realtà scolastiche del territorio, per condividere obiettivi e contenuti dell’intervento.
“I prati di San Lorenzo non saranno solo un luogo da proteggere, ma uno spazio da vivere”, ha aggiunto Eirale, rimarcando come la sostenibilità, per essere efficace, debba tradursi in esperienza concreta e partecipata. L’avvio dei lavori è previsto tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo 2026, segnando l’inizio di una nuova fase per un’area che ambisce a diventare punto di riferimento per la biodiversità e il paesaggio delle Langhe.